Il romanzo dell'800: caratteristiche

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Caratteristiche del romanzo nella prima metà dell'800. Considerazioni sul suo sviluppo nel XIX secolo, con riferimento alle opere di Manzoni (1 pagine formato doc)

IL ROMANZO DELL'800: CARATTERISTICHE

Sviluppo del romanzo nella prima metà dell'800. Genere “nuovo” per eccellenza, il romanzo celebra nella letteratura ottocentesca un vero e proprio trionfo.

Il romanzo rappresenta per i grandi scrittori dell’Ottocento lo strumento capace di meglio interpretare le complesse articolazioni di una realtà quanto mai dinamica e mutevole sia sul piano economico-sociale, sia su quello dei valori e degli ideali, individuali e collettivi. Il filosofo tedesco Hegel definisce il genere romanzesco “ moderna epopea borghese”, intendendo con ciò rimarcare come alla voce compatta e unitaria dell’epos classico, si sostituisca la voce dialogica e varia del romanzo, in cui trova adeguata rappresentazione la società moderna, compitamente laicizzata, caratterizzata dal trionfo della borghesia.

Come sappiamo il sistema dei generi letterari dell’età napoleonica non presenta sostanziali modificazioni rispetto al settecento. Una vistosa eccezione sembra essere costituita dall’Ortis di Foscolo, che è un romanzo epistolare, e come tale non si rifà alla tradizione classica , ma ai modelli europei come, ad esempio, il Werther di Goethe.

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ROMANZO IN ITALIA 800

In effetti, Foscolo aveva bisogno di una nuova forma , non codificata, per esprimere tutto il fermento della sua esperienza personale e di un momento storico di grande conflittualità. Ancora, però, il romanzo foscoliano non si libera dal peso necessitante della tradizione, tanto da non riuscire ad inaugurare il genere del romanzo in Italia.
Questo riesce ad esplodere negli anni venti dell’800 affermandosi nella forma del romanzo storico, codificata con successo alcuni anni prima dallo scrittore inglese Walter Scott. Autore di storie avventurose, ambientate per lo più in un Medioevo non privo di tratti pittoreschi, Scott produce un modello di romanzo che incontra il gusto dei lettori contemporanei, esercitando sulla cultura europea unna notevolissima influenza.

Il romanzo: caratteristiche

IL ROMANZO IN ITALIA

L’affermazione del romanzo in Italia non è senza contrasti da parte della cultura tradizionalista, ma i romantici, il cui programma culturale prevedeva un rinnovamento letterario, se ne fanno banditori, in quanto questo genere risponde perfettamente alle loro esigenze di una letteratura popolare, rivolta non solo ad un’elite, e di una letteratura attenta alla realtà, al vero. Era naturale, che l’esigenza del romanzo si presentasse in Italia nel momento in cui la borghesia cominciava a formarsi con le lotte risorgimentali come classe dirigente, e che il compito di riscattare il romanzo dal disprezzo in cui era tenuto fosse assunto dal movimento che rappresentava l’avanguardia intellettuale di tale borghesia, il Romanticismo. Infatti la difesa del romanzo, accanto al rifiuto delle regole e della mitologia e accanto all’affermazione del carattere popolare della letteratura , è uno dei punti principali della battaglia romantica sviluppatasi dal 1816.

Romanzo dell'800: caratteristiche generali

ROMANZO STORICO OTTOCENTO

L’Italia, dunque, che, a causa dei suoi problemi interni, non aveva ancora conosciuto lo sviluppo del romanzo( inglese e francese), vede nella figura di Alessandro Manzoni il più grande scrittore romantico che riesce a consacrare il romanzo quale genere degno di stare accanto ai generi tradizionali. Il romanzo di Manzoni , con i Promessi Sposi, si afferma sul modello del romanzo storico di Scott, anche se lo scrittore milanese ha il merito di aver prontamente denunciato i limiti delle opere dello scozzese , come la superficialità delle ricostruzioni storiche e l’eccessivo uso della fantasia.
Pertanto,in Italia, eventi del lontano passato vengono per lo più rievocati con intenti patriottici, secondo la tendenza dominante nella letteratura del periodo risorgimentale italiano, incline a subordinare la scrittura artistica o d’invenzione alle esigenze dell’educazione politica e civile. La diffusione del genere, rivolto alla nuovo borghesia, inoltre, favoriva l’accesso alla lettura ad un pubblico tanto più numeroso rispetto ai tradizionali fruitori di opere classiche: per la prima volta nasce in Italia un mercato letterario in grado di contare su una base di consumatori relativamente vasta.