Tancredi e Clorinda: analisi del canto 12 della Gerusalemme liberata

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Analisi del canto 12 della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso: il duello tra Tancredi e Clorinda (1 pagine formato txt)

TANCREDI E CLORINDA: ANALISI

Analisi del testo "Tancredi e Clorinda" - Tasso.

Il passo di cui tratteremo si inserisce nell'opera fondamentale di Tasso, la "Gerusalemme Liberata", di cui occupa il dodicesimo canto. L'opera a lungo rivista dal suo autore, tratta l'argomento della prima crociata, ma non si sofferma tanto sulle azioni belliche o sulle ragioni per cui essa avviene. Perlopiù mette in risalto le conseguenza della conquista del Santo sepolcro, con lo scopo di rappresentare il clima in cui lo stesso Tasso stava vivendo: la Controriforma.

Nonostante vivesse in questo periodo in cui vi era una spiccata repressione del bello, tuttavia egli si sentiva ancora molto legato ai valori Umanistici.

Questi ultimi infatti sono presenti nell'opera assieme a quelli controriformisti. Da qui nasce il Bifrontismo Tassiano.

Il Tasso, rappresentato come un personaggio psicotico dalla personalità turbata, in realtà attua un'analisi molto approfondita, a livello psicologico, dei suoi personaggi e per la prima volta la psiche irrompe sulla scena letteraria.

Esprimere inoltre la sua repressione, anche autopunitiva, attribuendo ad ognuno dei suoi personaggi un lato del suo stesso carattere.

Il giardino di Armida, parafrasi del canto XVI della Gerusalemme liberata

COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA: ANALISI

La "Gerusalemme Liberata" a differenza dell'"Aminta" ebbe numerosi problemi di edizione. Infatti per la prima volta quest'opera che avrebbe segnato la sua fama di letterato fu pubblicata, a sua insaputa, nel 1580 mentre lui era ricoverato all'ospedale Sant'Anna a causa dei suoi disturbi mentali.

Dopodichè l'opera venne sottoposta all'analisi critica di alcuni sapienti e da lì cominciò l'affannosa revisione di Tasso,che si trova a tagliare anche parti fondamentali del testo.

In "Tancredi e Clorinda" ci troviamo di fronte a due eroi: il primo cristiano, l'altra pagana. Essi combattono duramente in un duello senza tregua perchè Tancredi aveva scoperto due pagani (Clorinda e Argante) mentre stavano incendiando la grande torre cristiana. Così Tancredi, non avendola riconosciuta, si trova a lottare corpo a corpo con la donna che ha tanto cercato e ha tanto amato, in un combattimento che si trasforma, tra le righe, in un incontro erotico stravolto dall'aggressività delle loroarmi.

Tutto porta a questo doppio senso. anche ad esempio il fatto che la morte di Clorinda avviene sotto l'astro dell'amore, Venere.

Così Tancredi, solo dopo averle trafitto il petto con la spada, mosso dall'ira e dalla sua fede, scopre che la persona che ha ucciso corrisponde a quella che ama e l'unico atto che gli rimana da fare è donarle il battesimo che lei,se pur eroina pagana, le ha richiesto.

TANCREDI E CLORINDA: TEMI PRINCIPALI

E' qui perfettamente illustrata la concezione pessimistica di Tasso. Tutti vanno alla ricerca di qualcosa, ma questa ricerca risulta essere ben diversa dalla quete degli eroi di Ariosto.

Qui infatti gli eroi si rendono conto dell'insensatezza delle azioni umane e della limitatezza della natura umana. Daltronde tutti cercano il senso della vita che, nella "Gerusalemme Liberata" è rappresentato dalla fede nella religione cristiana alla quale, in fin di vita, anche una pagana cede e si converte sebbene il suo scopo sia quello di tentare gli eroi cristiani.