Non si deve perdere la speranza: tema

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Tema sul concetto di speranza (2 pagine formato doc)

LA SPERANZA TEMA

Traccia: Non si deve perdere la speranza: chiarire il senso dell’impegno e della responsabilità che ciascun cittadino deve assolvere nell’ambito dei sentimenti e dei valori condivisi nei quali si intrecciano le esigenze ed i bisogni che riflettono l’interesse generale del paese.

Partendo da questa riflessione si sviluppino le tematiche:
•    ci si chieda perché si debba sempre guardare all’unità nazionale come bene primario da tutelare e consolidare e si rifletta sull’articolo 5 della costituzione
•    il senso politico della partecipazione attiva alla cosa pubblica non solo scardina il rischio di rinchiudersi nel proprio orizzonte personale e privato ma anche allontana la tentazione di esclusione volontaria alla partecipazione circa le scelte generali di cui la collettività ha bisogno. Vedere Cicerone, De legibus “nessuno è tanto importante quanto il comprendere che siamo nati per la giustizia… Che se la corruzione dei costumi e la falsità delle opinioni non facessero deviare e piegare gli animi deboli, quando già avessero cominciato a piegare verso il male e l’errore, nessuno sarebbe simile a se stesso quanto l’uomo agli altri”.
Vedere Cicerone, De republica: “lo stato è il popolo organizzato non soltanto sul fondamento della comune utilità ma prima ancora sulla comune coscienza giuridica.”
•    una società giusta e libera può diventate sicura attraverso il richiamo severo al rispetto delle leggi, delle regole e dei doveri.
(così come scritto da Cicerone nel De legibus).

Testo argomentativo sulla speranza

AVERE SPERANZA: TEMA

Proposta di svolgimento: Tutto è scontato. Tutto è dovuto. Il mondo gira intorno a noi, ci suggeriscono quelle pubblicità anestetizzanti che provano a sopperire alla mancanza di sentimenti e valori condivisi dall’uomo dei XXI secolo e, come tali, siamo convinti che anche il livello di civiltà raggiunto nella nostra nazione faccia parte di tutto quello che possiamo avere con un click.
In realtà siamo atomi di un catoblepa, fortunatamente imperfetto: divoriamo le nostra membra senza accorgercene. Siamo vittime e carnefici del capitalismo e del conseguente imperativo del profitto e, interessati solo all’arricchimento materiale dei nostri ego, tendiamo a far prevalere i nostri obiettivi su quelli globali della collettività, non tenendo in considerazione che tutta la gamma di azioni od omissioni di cui un soggetto trae vantaggio economico e soddisfazioni morali sono allo stesso tempo occasioni e talvolta causa di pregiudizio per gli interessi di altri soggetti.

L'IMPORTANZA DELLA SPERANZA

Nonostante questi atti non siano contestabili, occorre distinguere quelli leciti da quelli illeciti e considerare che la possibilità di tecnica di instaurare una società opulenta, basata sul possesso, forma insieme al desiderio popolare di raggiungerla, un motore troppo potente per essere contenuto a lungo. La soluzione primaria alla degenerazione del nostro paese potrebbe essere l’instaurazione della morale comunitaria del socialismo che attenuerebbe la mancanza di partecipazione alla cosa pubblica ed indurrebbe all’organizzazione di tecnostrutture specializzate nell’interesse generale, contribuendo alla diminuzione del divario tra la quantità di beni prodotti e la qualità dell’esistenza, la quale continuerà a peggiorare se il nostro stato tenderà ancora a mantenere i privilegi di potere e di ricchezza dell’oligarchia economica.