Saggio breve sull'efficacia delle risoluzioni ONU

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Le ambigue risoluzioni e la scarsa efficacia degli interventi dell'ONU che giovano alla tutela dei diritti umani. Saggio breve sull'efficacia delle risoluzioni ONU (1 pagine formato doc)

RISOLUZIONI ONU: COSA SONO

Le ambigue risoluzioni e la scarsa efficacia degli interventi dell’onu giovano davvero alla tutela dei diritti umani? L’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa, comprendendo 192 dei 201 stati del mondo.
La Carta delle Nazioni Unite, firmata nel 1945, racchiude gli scopi e i principi su cui essa si fonda, tra cui svetta quello di “realizzare la cooperazione internazionale risolvendo i problemi internazionali di ordine economico, sociale, intellettuale o umanitario, sviluppando e incoraggiando il rispetto dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione”. La storia però ci insegna che non sempre le disposizioni dell’ONU, meglio chiamate “risoluzioni”, hanno posto realmente fine alle controversie per cui erano state create.
 
Le cause vanno ricercate nel codice genetico delle Nazioni Unite, nonché nelle tensioni perenni che hanno costellato la vita dell’Organizzazione, che i primi stati membri del 1945 non hanno cercato di evitare.
La codificazione di un nuovo ordine internazionale sulla base di principi e valori unanimemente condivisi e professati. Poiché la stessa Carta delle Nazioni Unite assicura una posizione di privilegio agli Stati vincitori della II Guerra mondiale, garantendo a queste cinque nazioni il potere di veto, è evidente che per tutelare la pace e la sicurezza collettiva, nessuna di queste potenze deve opporsi.
 

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RISOLUZIONE ONU VINCOLANTE

Quando Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza decidono di non rispettare i fastidiosi vincoli del diritto internazionale e di condurre una guerra di aggressione contro un altro Stato membro dell'Organizzazione, l'organo dell'ONU non ha alcuna possibilità di svolgere un’azione efficace per ristabilire la pace e restaurare i diritti umani violati, azioni che nel proprio statuto si impegna di fare. È questo il caso della guerra in Iraq e delle risoluzioni ad essa attinenti: il 21 maggio 2003, il Consiglio di Sicurezza approvò on la Risoluzione 1483, evitando, attribuendo la qualifica di "Potenze occupanti" agli Stati Uniti e Gran Bretagna e richiamandoli al rispetto delle obbligazioni loro imposte dalle Convenzioni internazionali. La Risoluzione ha solamente messo l'accento sul diritto all'autodeterminazione del popolo iracheno, non potendo sanzionare in alcun modo, né la guerra, né la conseguente occupazione militare. Finalmente, nel giugno del 2004, La Risoluzione 1546 pose fine all'occupazione militare del territorio iracheno, provvedendo a riconsegnare la piena sovranità allo stato iracheno.
 

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RISOLUZIONI ONU PALESTINA

Della stessa fortuna riguardo alle risoluzioni dell’ONU non hanno mai però goduto Israeliani e Palestinesi: capolavoro di ambiguità fu infatti la Risoluzione Onu 242, approvata il 22 novembre 1967 all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza, e più controversa tra le tante emesse in merito all’infinito conflitto Israelo - Palestinese. La Risoluzione prevedeva il riconoscimento e il rispetto per la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di ogni Stato dell’area e la necessità di operare per una pace giusta e permanente. Non c’è dunque da meravigliarsi se gli arabi la interpretarono come l’impegno delle nazioni Unite ad obbligare Israele ad evacuare i territori occupati e a far rientrare i profughi, mentre Israele come un’autorizzazione a continuare l’occupazione: dopo quarantaquattro anni la questione palestinese è tutt’altro che conclusa.
Arrivando ai giorni nostri, non possiamo non osservare la drammatica situazione in cui vivono gli stati nordafricani, specialmente la Libia. 
 

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