Il lavoro

Appunto inviato da valentinarigon94
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Breve elaborato tecnico (2 pagine formato doc)

RIGON VALENTINA 5^BSO 
Con il termine “lavoro” si è soliti indicare un’ attività intenzionale, eminentemente umana, volta alla produzione di beni e servizi, un’ attività che, come scrive Marx nell’ “ideologia tedesca” , ha permesso all’uomo di conquistare pienamente la propria natura, uscendo dalla dimensione naturale per entrare in quella storica.
E’ nella seconda meta’ del 700, che ,a seguito della Rivoluzione industriale avvenuta in Inghilterra, si verificano dei cambiamenti radicali in ambito lavorativo che portano alla nascita della fabbrica e del lavoro salariato, con il conseguente sviluppo della classe lavoratrice, per la quale il lavoro costituisce l’unico potenziale mezzo di guadagno. Successivamente si assiste al fenomeno della terziarizzazione ovvero l’espansione del settore dei servizi che determino’ la nascita di nuove figure professionali, le quali, spinte dal desiderio di veder riconosciuto il proprio status sociale, partecipano attivamente a progetti di educazione permanente per gestire in modo efficace le mutevoli richieste dettate dal mercato del lavoro.
 


Verso gli inizi del 900, negli Stati Uniti, si sviluppa la psicologia del lavoro con l’obiettivo di studiare le condizioni lavorative  dell’uomo sotto un punto di vista psicologico, considerandone gli aspetti emotivi e cognitivi con il fine fondamentale  di curare le organizzazioni e motivare i soggetti affinchè siano piu’ produttivi. Compito del psicologo del lavoro è anche quello di “tutelare”  e “curare” la salute psicologica del lavoratore, il quale, all’interno di ogni contesto lavorativo  puo’ essere vittima di alcuni problemi, quali per esempio il mobbing.