Dalla cultura orale alla comunicazione telematica

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Elaborato con considerazioni personlai sull'evoluzione dei mass media e il loro peso nella formazione dell'opinione pubblica (4 pagine formato doc)

Dalla cultura orale alla comunicazione telematica.

Il cammino dell' uomo può essere diviso in tre fasi: la fase dell' oralità primaria, in cui prevaleva il senso dell' udito; la fase della scrittura, in cui prevaleva il senso della vista; infine, vi è la fase attuale che è quella dell' oralità secondaria , è detta così perché abbiamo un ritorno all' oralità che però è influenzato dalla conoscenza della scrittura.

Durante la fase dell' oralità primaria la parola assumeva un potere magico, taumaturgico e aveva anche una funzione creatrice.
Nella fase in cui ancora non si conosceva la scrittura, un ruolo importante veniva svolto dalla memoria , che custodiva e trasmetteva il sapere.

Con l' avvento della scrittura si semplifica l' apprendimento e nasce la comunicazione mediata, chiamata così perché si realizza con l' ausilio di determinati strumenti.

Il sociologo McLuhan diceva che è lo strumento che noi utilizziamo per comunicare, che assume valore di messaggio e che provoca delle trasformazioni sul piano individuale e sociale.

Secondo il filosofo Platone , la diffusione della scrittura porta ad un indebolimento della memoria, perché mettendo le cose per iscritto si fa affidamento al testo e non si esercita più la memoria a ricordare, quindi non si accresce il sapere .

L' invenzione della stampa a caratteri mobili ad opera di Gutenberg , ebbe conseguenze sociali e culturali rilevantissime .
Grazie al minor costo dei libri e alla migliore leggibilità dei caratteri, la lettura raggiunse fasce di pubblico sempre più ampie, ciò favorì una diffusione del sapere anche presso nuove classi sociali.

E' stata la stampa ad aprire la strada alla comunicazione di massa, cioè una comunicazione mediata dalla tecnologia , diretta da un emittente a più destinatari.