Tutela del patrimonio artistico e culturale

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La tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: relazione con considerazioni personali e definizioni (1 pagine formato doc)

TUTELA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE

La tutela del patrimonio. Esprimi le tue considerazioni sulla tutela del patrimonio storico, artistico, culturale, nazionale. La tutela del patrimonio consiste nella conservazione e nella manutenzione di un patrimonio, di qualsiasi genere sia: storico, artistico, culturale, nazionale.

Il patrimonio è un’opera alla quale vengono attribuiti grandi valori e potrebbe anche essere considerato l’emblema dello Stato, o del luogo nel quale è stata creata. Un esempio è la Gioconda di Leonardo Da Vinci.

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PATRIMONIO ARTISTICO DEFINIZIONE

Su quest’ultima opera ultimamente sono sorte delle discussioni molto accese riguardante il prestito di quest’opera al museo nazionale di Tokyo.

Tale capolavoro è stato creato nel 1475 circa ed è un’opera molto delicata e c’è il pericolo che con il trasporto aereo possa succedere qualche inconveniente che possa procurare dei danni a questo quadro. Per questo motivo, Italia e Giappone hanno stabilito un’assicurazione di cento milioni di euro e inoltre il Giappone ha provveduto al trasporto di quest’opera, costruendo su misura una sofisticata teca a fibre ottiche, la quale, arrivata a Tokyo, è stata posta in un furgone blindato, seguito e preceduto da una volante della polizia, prima di arrivare al museo.

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PATRIMONIO CULTURALE DEFINIZIONE

Le discussioni sono sorte perché alcuni critici d’arte hanno fatto riferimento all’art. 66 della conservazione dei beni culturali, la quale dice che non possono uscire beni che costituiscono la base di una determinata sezione di un museo.
Il patrimonio non caratterizza solo uno Stato, ma potrebbe caratterizzare una città o un paesino. Questi patrimoni prendono il nome di locale.
Riguardo alla conservazione del patrimonio artistico e culturale, io penso che se un’opera è stata creata in un certo territorio, deve restare lì e, se qualcuno vuole ammirarla, deve venire nel Paese dove è stata creata l’opera e non deve essere l’opera che va in giro per i vari Stati. D’altro canto, dato che l’Italia ha prestato a Tokyo l’opera di Leonardo Da Vinci, con quale movente negherà il prestito ad altri Stati? Cosa farà il nostro Stato se si proporrà un’altra occasione?