Tema sulla Rivoluzione francese

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Tema svolto sulla Rivoluzione francese: cronologia degli eventi e riassunto sulle cause e conseguenze della rivoluzione (4 pagine formato doc)

TEMA RIVOLUZIONE FRANCESE

Tema sulla Rivoluzione Francese - Date:

  • 5 maggio 1789: Riunione stati generali
  • 9 luglio 1789: Riconoscimento da parte del re dell’Assemblea Nazionale Costituente
  • 14 luglio 1789: Presa della Bastiglia
  • 26 agosto 1789: Redazione della prima Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
  • 21 giugno 1791: Tentativo di fuga del re dalla Francia
  • 17 luglio 1791: Massacro dei manifestanti repubblicani in Campo di Marte
  • 3 settembre 1791: Approvazione della nuova costituzione
  • 20 aprile 1792: La Francia dichiara guerra all’esercito Austro-Prussiano
  • 10 agosto 1792: Assalto del palazzo delle Tuileries da parte dei sanculotti
  • 20 settembre 1792: Sconfitta degli Austro-Prussiani a Valmy
  • 21 settembre 1792: Proclamazione della Repubblica Costituzionale e abolizione della Monarchia
  • 21 gennaio 1793: Ghigliottinamento del re Luigi XVI
  • 24 gennaio 1793: Emissione della nuova costituzione
  • Settembre 1793- 27 luglio 1794: Governo del Terrore
  • 27 luglio 1794: Ghigliottinamento di Robespierre, Saint-Just e Couton.

Tema sulla Rivoluzione francese

TEMA RIVOLUZIONE FRANCESE CAUSE E CONSEGUENZE

La Rivoluzione francese.

Nella seconda metà del ‘700 tutta la Francia era in crisi per via del portentoso deficit statale, causato dal lusso di Versailles e dalle spese militari.
Lo stato era infatti uscito perdente dalla guerra dei 7 anni, indebolito e privato di tutti i possedimenti coloniali. Salito al trono il re Luigi XVI, ci si trovò di fronte all’unica priorità di evitare la bancarotta. Il re decise quindi di modificare le regole di riscossione delle imposte, abbattendo quel sistema di privilegi fiscali insediatosi secoli prima. L’unica soluzione che appariva possibile era quella di tassare le classi privilegiate, ovvero clero e aristocrazia. Questi ceti erano infatti molto esigui in numero, ma possedevano la maggior parte dei beni. I numerosi tentativi di riforma furono però aspramente osteggiati dal secondo e dal primo stato, tanto che costrinsero il re a convocare gli stati generali il 5 maggio del 1789. La borghesia, stato ormai ampiamente emergente, era ormai stanca di sottomettersi alle decisioni nobiliari, e cominciò a farsi sentire nell’ambiente parigino. Il primo conflitto fra stati avvenne a riguardo delle modalità di voto all’interno degli stati generali. Infatti il voto sarebbe stato per ordini, assicurando inevitabilmente 2 voti a nobiltà e clero e 1 voto al terzo stato.

Rivoluzione francese: riassunto

TEMA SULLA RIVOLUZIONE FRANCESE SECONDA MEDIA

Quest’ultimo chiese dunque sia il raddoppiamento del numero di deputati, sia il voto per testa. In questo modo, tutti gli stati avrebbero avuto la possibilità di vedere realizzati i propri desideri. Il sovrano sembrò inizialmente accettare le richieste della borghesia, ma quando si giunse alla riunione degli stati generali ognuna di esse fu respinta. Il 3° stato dunque compì la prima mossa rivoluzionaria, autoproclamandosi assemblea nazionale costituente nella sala della pallacorda.  

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