Il Nazismo: tema storico

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Tema di argomento storico: l'ascesa di Hitler e il nazismo (2 pagine formato doc)

NAZISMO: TEMA STORICO

Tema storico: nazismo.

All’indomani della conclusione della Prima Guerra Mondiale, nel gennaio del 1919 a Parigi, i rappresentanti dei ventisette Paesi coinvolti nella Guerra si riunirono per dare un nuovo assetto politico e territoriale all’Europa sconvolta; in realtà le decisioni furono prese dai << quattro grandi>>, cioè dai rappresentanti dei maggiori Stati vincitori: America, Francia, Italia e Inghilterra. I lavori si conclusero in pochi mesi con l’elaborazione di 5 trattati: Trattato di Versailles, Trattato di Saint-German, Trattato di Neuilly, Trattato di Iò Trianon e Trattato di Sevres.
La Germania fu lo stato maggiormente colpito dai provvedimenti presi a Parigi; infatti il Trattato di Versailles imponeva alla Germania di restituire l’Alsazia e la Lorena alla Francia e di concedere per quindici anni lo sfruttamento del bacino minerario della Saar, e allo scadere dei quindici anni la sua sorte sarebbe stata affidata ad un plebiscito; di evacuare il Belgio; di cedere alla Repubblica polacca i territori come la Posnania abitata da polacchi e polacchi-tedeschi; dovette rinunciare al suo impero coloniale ripartito tra Francia, Giappone, Belgio, Portogallo, Inghilterra. Inoltre fu applicato, solamente per la Germania, uno dei Quattordici punti di Wilson, ovvero il disarmo con la riduzione dell’esercito, la cessione della flotta all’Inghilterra, che non si concretizzò totalmente perché molte navi preferirono affondarsi, la smilitarizzazione della Renania e la rinuncia dell’artiglieria pesante, dei sommergibili e dell’aereonautica. Infine fu costretta a dichiararsi responsabile della guerra e a risarcire tutti i danni prodotti. Le richieste erano esorbitanti e impossibili da estinguere per uno Stato che era stato privato della sua principale fonte economica quale era la Saar e ciò contribuì allo svilupparsi di un nazionalismo sfrenato quale sarà il nazismo. A dare le basi di questo movimento ci penserà un ex soldato austriaco, Adolf Hitler, che nel 24 febbraio del 1920 in una birreria di Monaco, illustrava 25 Tesi, a circa duecento persone, che avrebbero ispirato il partito che prenderà il nome di Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi.

Il grande successo che il partito ottenne può essere imputabile al contesto socio-politico della Germania del primo Dopoguerra. Nel gennaio del 1919, dopo l’insurrezione spartachista, si andò alle elezioni portando al potere socialdemocratici e indipendentisti, ma non in misura tale da poter ottenere la maggioranza autonoma. A capo del governo ci fu Friedrich Ebert che incominciò i lavori per la Costituzione della Repubblica di Weimar promulgata nel 11 agosto del 1919. A evidenziare la fragilità della repubblica ci pensarono, con un Putsch, i golpisti capeggiati da Kapp.

La Germania di Hitler e il movimento nazista

Si impadronirono di Berlino costringendo il governo a spostarsi a Dresda. Quello che colpì fu il fatto che l’insurrezione non fu bloccata da l’esercito bensì da associazioni operaie e altrettanto paradossale fu il fatto che non furono presi provvedimenti contro i rivoltosi e tutti continuarono a esercitare le proprie funzioni. Oltre alla nascita del Partito Nazista anche altri partiti si organizzarono come i comunisti, che insorgendo nei centri industriali della Ruhr, crearono effimeri governi provvisori. Inoltre il successo riscontrato dal partito Nazionalsocialista fu evidente nelle elezioni del 1920 con un crollo dei socialdemocratici a favore della Destra.