Tema storico sulla Guerra fredda

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Excursus e analisi della Guerra fredda. Tema svolto sulla Guerra fredda e descrizione del regime dittatoriale di Stalin (2 pagine formato )

TEMA STORICO SULLA GUERRA FREDDA

Lo scontro ideologico nel secondo dopoguerra: la guerra fredda.  Negli anni immediatamente successivi agli orrori della seconda guerra mondiale, la popolazione era di fronte ad una contesto di caos e disordine generale pauroso.

Erano in molti a temere che un nuovo conflitto fosse nell’aria, ma tale presagio fu soffocato con l’istituzione dell’ONU subito dopo il termine del conflitto, nel 1945.
L’accordo fu fortemente voluto da colui che seppe fare degli Stati Uniti una potenza mondiale: Franklin Delano Roosvelt. Fu infatti egli, dopo la Grande Depressione del 1929, a rilanciare l’economia statunitense con il New Deal, il nuovo corso: Roosvelt seppe ridare fiducia e speranza a milioni di Americani. Tuttavia, l’Organizzazione delle Nazioni Unite non fu sufficiente  a sedare le ostilità tra le due superpotenze: la Russia marxista e gli Stati Uniti.

Tema sulla Guerra fredda

TEMA SULLA GUERRA FREDDA

La prima sentiva il peso minaccioso degli Stati capitalisti gravare sul governo comunista: seppe correre ai ripari, imponendo il modello in vigore nell’URSS sui Paesi dell’Europa orientale, che divennero così Stati satelliti. Un profondo baratro ideologico aveva da sempre evidenziato le discrepanze tra Russia e Usa. Se da un versante l’economia americana trovava le sue fondamenta nella democrazia, nella libera iniziativa dei cittadini e nel libero mercato, su un versante totalmente opposto poggiava la Russia marxista: il regime totalitario e dittatoriale di Stalin deteneva il controllo di un’economia basata sul socialismo e sul collettivismo. Nel 1945 moriva Roosvelt, l’America salutava uno degli uomini più abili nel campo della politica statunitense. Al suo posto venne eletto come presidente Harry Truman.

Guerra fredda: sintesi

TEMA SVOLTO SULLA GUERRA FREDDA

Questi sostenne la necessità di frenare l’inesorabile avanzata del comunismo ricorrendo ad un vasto programma di aiuti economici ai Paesi europei. Si trattava del piano Marshall, che rimase in vigore per quattro anni, dal ’48 al ’52, con lo scopo di risanare l’economia europea e al contempo di tutelare i partiti anticomunisti. Il piano Marshall rafforzò i legami del mondo occidentale con gli Usa. Il crescente consenso al capitalismo culminò con la sottoscrizione del patto atlantico, espresso con la sigla NATO, che prevedeva un’alleanza di tipo militare. Tra  i Paesi aderanti all’accordo vi fu anche l’Italia. Tuttavia, il dilagare del comunismo non fu frenato. Anzi, la Russia di Stalin lo impose con la forza in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nel 1955 tutti i paesi a stampo comunista furono unificati sotto la proclamazione del patto di Varsavia, che coincise con la formazione di due blocchi contrapposti. Leggi anche Tema svolto sulla Guerra fredda

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