La Peste

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Ricerca approfondita, ricca di immagini, sulla peste. (18 pagine formato doc)

Chiara Manzati Indice: Contesto storico generale Principali portatori della peste e superstizioni Forme di peste nell'uomo Consigli, accorgimenti e cure per evitare il contagio Come venivano trattate le persone colpite dal contagio La peste in Europa La peste in Italia Alcune testimonianze I Flagellanti Conseguenze legate alla peste Gli untori La peste nella letteratura La peste nella pittura Senso della vita Senso della catastrofe Conclusione Bibliografia 1347 Scoppia in Italia la prima epidemia di peste che contagerà, nel giro di qualche anno, tutta l'Europa.

La peste abbandonerà il continente europeo soltanto verso la metà del Settecento.
Fino al 1537 le epidemie avranno ricorrenza ciclica. Contesto storico generale La peste ebbe origine in oriente, con ogni probabilità in Cina, e si diffuse con grande rapidità raggiungendo la città europea di Caffa, in Crimea sul Mar Nero, che a quel tempo era un centro di commercio dei Genovesi. Non è difficile supporre che sulle dodici navi genovesi, partite da Caffa a fine estate 1347 per tornare in patria, ci fosse un bel numero di topi neri, alcuni dei quali infetti. Nessuno allora avrebbe potuto immaginare che di lì a qualche mese pochi topolini avrebbero portato la morte a milioni di Europei. Nell'estate dello stesso anno l'epidemia aveva già colpito Bisanzio e quasi tutti i porti dell'Europa orientale. Dalle zone colpite numerose persone cercarono di emigrare e di raggiungere aree dove fosse possibile sfuggire al contagio favorendo così, inconsapevolmente, la sua diffusione. Ben presto dunque la peste raggiunse i porti occidentali, in particolare la Sicilia, Genova, Pisa e Venezia, e di qui si diffuse in tutta l'Europa. Principali portatori della peste e superstizioni Quasi sicuramente possiamo affermare che furono i topi a portare la peste in Europa, viaggiando nelle stive delle navi salpate dai porti del Mar Nero: il batterio della peste infettava le pulci che vivono sul loro pelo. E' difficile immaginare l'entità e l'orrore della cosiddetta Morte Nera. L'epidemia infuriò per tre anni, circa un quarto della popolazione europea di allora morì. Si può affermare che i topi cambiarono la storia dell'umanità. I topi continuano ad essere portatori di malattie. Docili in cattività, i topi si accontentano di poco spazio, si riproducono in fretta e mangiano di tutto. I medioevali credevano, invece, che a portare la peste inon fossero i topi ma gli opali. L'idea che l'opale fosse una pietra maledetta si diffuse nel 1300. L'opale era tra le gemme preferite dei gioiellieri italiani, che la lavoravano spesso. A Venezia, dove l'epidemia scoppiò con particolare virulenza, fu osservato che queste pietre si illuminavano quando chi le portava contraeva il morbo, ma sembravano scolorirsi al sopraggiungere della morte. Da quel momento gli opali furono associati all'idea di morte. A quei tempi ovviamente si ignorava che le mutevoli sfumature della pietra erano dovute a variazioni della temperatura corporea. Un'altra cr