Abbigliamento medievale: tema

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Descrizione dell'abbigliamento medievale dell'uomo e della donna: le caratteristiche, la produzione di tessuti, le pettinature tipiche e sulle differenze dell'epoca (4 pagine formato doc)

ABBIGLIAMENTO MEDIEVALE

“Abbigliamento” è il termine usato per designare tutto quanto serve all’essere umano per adeguare il proprio fisico alle situazioni e alle variazioni climatiche della regione in cui vive; nell’ambito della necessità, tuttavia, intervengono ulteriori fattori d’ordine estetico e di costume che determinano le mode.

Le caratteristiche dell’abbigliamento dipendono dal tipo di protezione desiderato, oltre che dalle fibre e dai materiali disponibili e dalle tecniche impiegate per la loro tessitura e lavorazione. Nelle tipologie dei capi di vestiario si notano differenze legate al sesso, alla classe e ruolo sociale di chi li indossa.
Tutte queste peculiarità e dinamiche hanno determinato, nel tempo e presso le diverse società, tradizioni consolidate, che nelle civiltà occidentali hanno subito profondi mutamenti nel corso dei secoli, mentre in altri paesi si sono spesso perpetuate, senza conoscere sostanziali stravolgimenti, fino al XX secolo.

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ABBIGLIAMENTO MEDIEVALE UOMO

Abbigliamento dell'uomo medievale (Alto Medioevo). Gli spostamenti delle popolazioni barbariche nell’Alto Medioevo ebbero senza dubbio effetti sulle abitudini dei popoli stanziati da tempo nelle diverse regioni europee, anche se nulla o quasi è rimasto a testimonianza dei cambiamenti nella vita quotidiana in fatto d’abbigliamento. Si deve ai germanici l’introduzione dei pantaloni presso i romani; dal canto loro, Visigoti e ostrogoti adottarono capi romani, come avevano fatto galli e bretoni prima di loro.
Fu solo dopo l’affermazione dei Carolingi e l’incoronazione di Carlo Magno, nell’800, che uno stile di vestiario relativamente uniforme sembrò imporsi in Europa. L’imperatore indossava nelle occasioni ufficiali abiti importati probabilmente da Costantinopoli, simili a quelli dell’imperatore bizantino. La sua tenuta quotidiana, descritta dai contemporanei, constava invece di una sottotunica, di una tunica orlata di seta colorata e di brache o pantaloni al ginocchio. Indossava inoltre un mantello fermato sulla spalla, foderato di pelliccia nella versione invernale, e un cappello di stoffa.
L’iconografia dell’epoca mostra altri monarchi europei vestiti allo stesso modo. Le cortigiane indossavano una sottotunica, coperta da una tunica trattenuta da una cintura e con collo, maniche e orlo ricamati. Portavano inoltre un mantello e nascondevano i capelli sotto un velo. I popolani utilizzavano il cappuccio, un copricapo che risale, come foggia, all’età del Bronzo.

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COME SI VESTIVANO NEL MEDIOEVO

Abbigliamento Medievale (Basso Medioevo). Le crociate e le invasioni moresche in Spagna e nella Francia sud-occidentale ebbero profonde ripercussioni nel modo di vestirsi in questi paesi. I crociati portarono con sé nuovi tessuti e introdussero stili esotici. Dall’Oriente giunsero la seta, il damasco, il velluto dai colori vivaci e con trama operata. Le brache sostituirono i pantaloni e gli abiti si arricchirono di gioielli, ricami e rifiniture di pelliccia.
Distinzione tra abbigliamento maschile e femminile - Abbigliamento maschile
Più in particolare, gli uomini indossavano ora calzamaglia e brache. La lunghezza variabile delle une rispetto alle altre rende ai nostri occhi difficoltosa la percezione della differenza fra i due capi; inoltre, nel Basso Medioevo le calzamaglie diventarono così lunghe da far scomparire quasi del tutto le brache. Fino all’avvento della maglieria, praticamente sconosciuta nel Medioevo, le calzamaglie erano fatte di stoffa di lino o lana ed erano tagliate in modo da risultare aderenti. Nel XII secolo le calzamaglie arrivavano fino a metà coscia e coprivano le brache corte o mutandoni. In precedenza le brache arrivavano fin sotto il ginocchio, più strette se indossate da nobili e aristocratici, più larghe se portate da popolani e contadini.

Abbigliamento e moda nel Rinascimeno italiano