L'aggressione nazista

Appunto inviato da daviderossi1988
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Aggressione nazista alla Polonia e alla Cecoslovacchia, durante la II guerra mondiale (2 pagine formato pdf)

La guerra, che metodicamente Hitler preparava sin dal 1934, doveva dapprima investi l'Est Europeo.
Presupposto dell'espansione ad est, necessaria per assicurare al popolo tedesco il ruolo che 
gli spetta su questa terra, era la conquista strategica dei pilastri che consentono il controllo dell'Europa orientale: l'alta valle del Danubio e i monti della Boemia del Tatra. L'Austria e la Cecoslovacchia, bastioni dell'impero medioevale, dovevano tornare a far parte del risorto Reich tedesco.

 
Il primo obiettivo prescelto fu l'Austria. L'Anschluss fu facilitato dal passaggio di Mussolini all'alleanza tedesca.
Per sbarrare il passo all'aggressione, l'Unione Sovietica propose un patto tra le 
potenze, ma la Francia e l'Inghilterra, come Hitler aveva previsto, non mossero un dito per difendere l'Austria e, pur di tenere la Russia fuori dal concerto europeo, accettarono il fatto compiuto, limitandosi a proteste verbali.

Non si voleva rompere con la Germania considerata il 
baluardo continentale antibolscevico. La passività delle potenze incoraggiò Hitler a portare avanti i suoi piani.


Con l'aggressione alla Cecoslovacchia non avrebbe soltanto conquistato una posizione strategica dominante nell'Europa dell'est, ma avrebbe potuto disporre delle risorse minerarie e dei grandi impianti siderurgici e meccanici della Boemia e della Moravia: preziosi acquisti per un paese 
che aveva scelto la politica della conquista e della guerra.