Cause e conseguenze delle riforme religiose del 1500

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Riforme religiose del 1500: cause e conseguenze, con riferimenti a Erasmo da Rotterdam, Martin Lutero, Calvino e Zwingli (1 pagine formato doc)

RIFORME RELIGIOSE DEL 1500

Cause e conseguenze delle riforme religiose (1400 - 1500).

Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Roma, sede del pontificato, rappresenta un polo d’attrazione per artisti e letterati, con splendidi palazzi e sfarzosi edifici sacri.
A causa degli atteggiamenti del clero in campo morale e a causa della vita lussuosa che conduce, la Chiesa rinuncia alla propria identità religiosa, provocando il declino dei costumi. Alle critiche che gli vengono rivolte, il clero reagisce con condanne e scomuniche. Un esempio è la vicenda di Girolamo Savonarola, mandato al rogo per le violenti accuse rivolte al pontificato di Alessandro VI Borgia.

Analisi e riassunto di vari testi storiografici sulle riforme religiose del 1500-1600

RIFORMA PROTESTANTE E CONTRORIFORMA

L’esigenza di una riforma mette in luce alcuni importanti personaggi, come Erasmo da Rotterdam, filosofo e biblista olandese che voleva rendere la Bibbia accessibile a tutti i fedeli e, soprattutto, il monaco agostiniano Martin Lutero.

Il 31 ottobre 1517 egli effige alla porta del duomo di Wittenberg, in Sassonia, le 95 tesi contro le indulgenze. In queste, Lutero afferma che solo Dio ha la facoltà di rimettere le pene. Egli elabora inoltre una nuova concezione del cristianesimo, che presenta numerosi cambiamenti quali la salvezza ottenuta mediante la sola fede nella grazia di Dio e non mediante le opere, il servo arbitrio, cioè la mancanza di libertà dell’uomo di scegliere tra il bene e il male, la Bibbia accessibile a tutti i fedeli senza la necessità di un’interpretazione da parte del sacerdote (sacerdozio universale), la negazione dei sacramenti, tranne il battesimo e l’eucarestia, interpretando quest’ultima secondo la dottrina della consustanziazione. Lutero esorta inoltre i cristiani a sottomettersi alle autorità politiche.

Riforme religiose del 1500: Riforma protestante e Controriforma

RIFORMA PROTESTANTE LUTERO

Egli viene scomunicato dopo aver bruciato la bolla papale in cui il pontefice condannava con parole di fuoco l’eresia tedesca, ma la divisione religiosa della Germania viene comunque accettata e sancita nel 1555 con la pace di Augusta, che permette ai principi di scegliere liberamente una confessione, ma che obbliga i sudditi ad aderire alla stessa del loro principe, secondo il principio del cuius regio, eius religio.
Anche in Svizzera vi sono movimenti di riforma. A Zurigo, Zwingli rifiuta i sacramenti salvo, come Lutero, il battesimo e l’eucarestia, e contesta il culto dei santi. A Ginevra, Calvino riduce il valore dei sacramenti e diffonde la dottrina della predestinazione.
Accanto a queste riforme religiose vi è però un rinnovamento interno della Chiesa nel campo della mistica, con Teresa d’Avila e Giovanni della Croce, e nella fondazione dell’ordine dei gesuiti, nato per iniziativa dello spagnolo Ignazio di Loyola che organizza la sua compagnia secondo il modello militare.
Nel 1545 viene convocato il concilio di Trento che ribadisce i dogmi della fede e moralizza la vita cristiana. Nei decenni successivi al concilio la repressione dell’eresia avviene con la santa inquisizione e l’indice dei libri proibiti. Vengono inoltre condannate molte donne per stregoneria.