Editto di Nantes, 1598: riassunto

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Elaborato di storia sull'Editto di Nantes del 1598: Perché fu revocato l'Editto di Nantes? Quali sono i limiti al diritto di culto religioso nel mondo? (5 pagine formato doc)

EDITTO DI NANTES 1598: RIASSUNTO

Rielaborazione: perché fu revocato l'Editto di Nantes? Quali sono i limiti al diritto di culto religioso nel mondo?.

«Diremo che si deve permettere la libertà di coscienza? Per nulla al mondo! Si tratta di consentire la libertà di adorare Dio a ciascuno a proprio modo. È un regime diabolico!». (Theodore de Bèze, seguace di Calvino, 1570). Il 13 aprile del 1598, Enrico IV di Francia emanò l'Editto di Nantes (ma solo grazie ad un lit de justice) che interruppe e pose termine alle innumerevoli guerre di religione che per trentasei anni (iniziate nel 1562 con la Strage di Vassy da parte dei seguaci del duca di Guisa) devastarono la Francia, regolando così la posizione dei calvinisti ugonotti.

Guerre di religione in Francia: riassunto

EDITTO DI NANTES: RIASSUNTO

L'Editto di Nantes non fu il primo nel suo genere. Precedentemente furono emanati l'Editto di Saint-Germain (più conosciuto come l'Editto di Gennaio del 1562 da Carlo IX, spinto dalla madre Caterina De' Medici) con il quale veniva accordata ai protestanti la libertà di culto, ma solo fuori dalle mura della città, ed un anno dopo l'Editto di Amboise il quale limitava i diritti dei protestanti ai soli aristocratici.

Infine la Pace di Saint-Germain del 1570 che accordava una maggiore libertà di culto ai protestanti e riconosceva loro un centinaio di piazzeforti, fra cui le quattro più famose sono La Rochelle, Cognac, Montauban e La Charité-sur-Loire.
Ma l'Editto di Nantes fu diverso: ebbe una effettiva completa applicazione promossa da Enrico IV, il quale, prima di salire al trono di Francia, professava la fede ugonotta (“Parigi val bene una messa”).
L'Editto, nel suo contenuto, riconosceva la libertà religiosa agli ugonotti in tutto il territorio francese tranne che a Parigi, Rouen, Lione, Digione e Tolosa, e il divieto di praticare il culto cattolico a Saumur, La Rochelle e Montpellier; inoltre, nelle città di Bordeaus, Grenobonle e Castes, i protestanti ebbero il diritto di venire giudicati da tribunali costituiti per metà da loro correligionari.

EDITTO DI NANTES: CONSEGUENZE

Il concetto di “tolleranza” non era per nulla menzionato nell'Editto: all'epoca il termine veniva associato ad un concetto negativo; ciascun credente si riteneva il detentore della verità assoluta, perciò, verso colui che praticava altri credi, pregiudicando così la propria vita eterna, era un dovere impedirgli di permanere nell'errore.
Ciascuna fede pretendeva il diritto di salvare, anche tramite la costrizione fisica, gli appartenenti alle fedi avverse. I cattolici così considerarono l'Editto come un mezzo per contenere l'espansione protestante, in attesa della futura estinzione del nuovo credo, mentre i protestanti lo considerarono nient'altro che una pausa nell'impegno doverono di conversione degli “avversari” religiosi.
L'Editto pose così fine alle guerre di religione francesi.