L'industrializzazione europea: tema

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Tema sulle modalità attraverso le quali l'industrializzazione passò dall'Inghilterra al resto d'Europa. Le caratteristiche nelle diverse aree e gli effetti su commercio e banche (4 pagine formato docx)

INDUSTRIALIZZAZIONE EUROPEA: TEMA

Indica le modalità attraverso le quali l’industrializzazione passò dall’Inghilterra al resto d’Europa evidenziando le caratteristiche nelle diverse aree e gli effetti su commercio e banche.
La rivoluzione industriale, iniziata in Inghilterra sul finire del XVIII sec., si manifestò anche in Europa attorno alla metà dell’Ottocento. Il fenomeno riguardò solo alcune regioni del continente: principalmente Francia e Prussia oltre ad alcune aree dell’impero austriaco e dell’Italia settentrionale.

Il “decollo” dell'industria fu legato da un lato a un aumento della produttività agricola, dall'altro a importanti innovazioni tecnologiche, all'impennata dei commerci con conseguente accumulo di capitali e alla crescita demografica. La rivoluzione industriale si basò sulle scoperte scientifiche e tecnologiche.
Già nel 1769, James Watt perfezionò la macchina a vapore; la sua applicazione nel settore tessile, nella metallurgia e nei trasporti contribuì al progresso in maniera determinante. Tra il 1830 e il 1847 il numero delle macchine a vapore crebbe costantemente nell'Europa industrializzata. La loro diffusione causò un'intensificazione dello sfruttamento delle miniere di carbone. I paesi come l'Inghilterra, la Francia, la Germania e il Belgio, che ne erano ricchi, furono avvantaggiati.
 

Rivoluzione industriale in Europa: riassunto

INDUSTRIALIZZAZIONE: TEMA

Durante la rivoluzione industriale iniziò a svilupparsi anche la siderurgia. Vi erano altiforni per l'acciaio e la ghisa in Inghilterra, a Birmingham e Glasgow; in Germania cominciò la sua attività la famiglia tedesca dei Krupp sfruttando il bacino della Ruhr. Ben presto gli altiforni a legna furono sostituiti con quelli a coke. Fondamentale il supporto fornito alle industrie da nuove ed efficaci reti di trasporto. Mettendo a frutto l'invenzione del treno, all'inizio del secolo vennero costruite le prime ferrovie. Iniziò a diffondersi la navigazione a vapore. Il nuovo sistema capitalistico mise le imprese di fronte alla realtà della concorrenza: occorreva produrre manufatti di qualità al prezzo minore possibile per assicurarsi la supremazia sul mercato (legge della concorrenza).
 

Rivoluzione industriale: cause e caratteristiche

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN EUROPA

Il 1° paese ad industrializzarsi in Europa fu il Belgio che prese come modello l’industrializzazione inglese perché il Belgio aveva una posizione vicina geografica alla Gran Bretagna, possedeva le stesse risorse naturali e aveva una lunga ed affermata tradizione marittima, commerciale e manifatturiera. Durante il periodo di Napoleone il Belgio fu favorito dal mercato francese; i settori trainanti dell’industria belga dove ebbe successo l’industrializzazione erano: industria mineraria, industria metallurgica, industria della lana, industria del lino, industria del cotone, industria meccanica, industria siderurgica. Inizialmente l’industria belga era la fotocopia di quella inglese. La differenza era data dal fatto che il Belgio introdusse un sostegno finanziarie alle attività di impresa. Questo sostegno fu reso possibile grazie alla creazione della Societe Generale De Belgique che era una banca di investimenti che deteneva pacchetti azionari delle imprese così facendo questa curava gli interessi delle imprese. Nel 1835 nacque la Banque de Belgique la quale rilevò 24 imprese industriali. Anche lo Stato ebbe un ruolo fondamentale realizzando le ferrovie e ciò ere importante perché rese più facile i rapporti commerciali all’interno del paese. Nel 1840 il Belgio era il paese più industrializzato dell’Europa e questo primato gli rimase fino allo scoppio della 1° Guerra Mondiale.