Rivoluzione francese: popolo e borghesia

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Le masse popolari nella Rivoluzione francese. Riassunto sul ruolo del popolo e della borghesia nella Rivoluzione francese (2 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE FRANCESE: POPOLO E BORGHESIA

Prima del 1789, la Francia era una monarchia assoluta dove il re, appoggiato da clero e nobiltà, deteneva i tre poteri.

Lo stato francese si trovava in una situazione economica difficile, vincolata solamente dall'agricoltura la situazione si aggravò quando decisero di inviare truppe e rifornimenti per sostenere la gli americani contro gli inglesi. Aumentarono inoltre le tasse nei confronti dei contadini, che già si trovavano ad affrontare una crisi che sconvolse la produzione cerealicola del 1787 a causa di eventi meteorologici. Il re tenta invano di ristabilire il sistema economico squilibrato ma venne contrastato dal clero e dai nobili in quanto avrebbero corso il rischio di rinunciare a buona parte dei loro patrimoni.
Le proposte del ministro delle finanze Necker puntavano infatti a limitare i beni della classe dirigente e ciò gli costò la carica.

Rivoluzione francese: riassunto dettagliato

RIVOLUZIONE FRANCESE: RIASSUNTO

In campo politico invece i contadini e la media borghesia desideravano prendere parte alle decisioni politiche. Da qui nasceranno vari movimenti della popolazione per la distruzione dell'ancien régime. Uno di questi è la nascita delle sommosse delle “masse popolari”. Le masse popolari, costituite da popolazione analfabeta con istruzione primitiva, s'affida alla spontaneità per compiere le sue sommosse facendo uso di violenza per rivendicare il loro potere e liberarsi dalle ingiustizie subite per secoli. Durante il corso della rivoluzione francese queste masse svolgono un ruolo di primo piano. Nel corso della rivoluzione prendono luogo eventi violenti senza essere pianificati in modo corretto che finiscono poi per fallire; le masse risultano incapaci di procurarsi il potere di partecipare alle decisioni politiche per mancanza di tattica politica. Le masse popolari quindi vennero inoltre gestite dalla media borghesia, poiché prive di ideologie politiche e facilmente influenzabili, portavano a termine gli scopi della media borghesia. Il principale obiettivo della borghesia lo stesso che bramavano le masse popolari cioè la distruzione dell'ancien régime.

Rivoluzione francese: cronologia

LA RIVOLUZIONE BORGHESE 1790-91

Nel 1791 il re e Maria Antonietta tentano la fuga provocando così le reazioni delle masse parigine. Nonostante la Costituente decida per il mantenimento del re sul trono, la folla parigina scende in piazza manifestando per la deposizione di Luigi XVI: è praticamente la prima volta in cui si assiste nella Rivoluzione Francese a un intervento e pressante delle masse popolari: non si tratta di una generica protesta, ma di un a vera e propria presa di posizione politica in vista di un obiettivo ben preciso. Il re torna in Francia giurando fedeltà alla costituzione e si scioglie così l'assemblea nazionale costituente (1791).

Rivoluzione francese: riassunto

COME FINISCE LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Nel 1792 compare il movimento sanculotto, considerato dagli storici un altro movimento di masse popolari. I sanculotti rivendicavano principalmente il suffragio universale, quindi si scagliavano principalmente contro chi deteneva il potere politico. Le richieste dei sanculotti però non si limitavano al desiderio di suffragio universale, in quanto domandavano: lavoro garantito da parte dello Stato, garanzie sociali per i poveri, ma anche rispetto per la proprietà privata, anche se fosse stata piccola. Si tratta di richieste che hanno basi che risalgono dalle condizioni economiche francesi del 1792: l'inflazione, l'instabilità politica e soprattutto la guerra non solo aumentano il disagio popolare, ma stimolano anche il malcontento delle masse popolari di fronte alle contraddizioni contenute nel testo costituzionale.
Inoltre grazie alle masse popolare si deve l'inizio di progetti e ideologie democratiche. Dopo il primo Terrore si mantiene la costituzione, tanto contestata dai sanculotti, e si discute su che peso dare alle masse popolari, si opterà sicuramente per un suffragio universale ma comunque censitario.