La rivoluzione francese e la rivoluzione industriale: saggio breve

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Cause ed effetti della rivoluzione francese e rivoluzione industriale (3 pagine formato pdf)

RIVOLUZIONE FRANCESE E RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

La rivoluzione industriale introdusse la prospettiva del rinnovamento.

Essa si prolungò dal 1760 al 1830. Si parla di rivoluzione per la profondità e la persistenza e gli effetti che le nuove invenzioni innescarono e che erano ben lontani dall'esaurirsi. Con la parola rivoluzione industriale si fa riferimento a una trasformazione radicale di ogni aspetto. Il tempo e lo spazio divengono funzioni della produzione, a essa soggetti e da essa organizzati.
Essa si è verificata grazie alle scoperte geografiche, al rinnovamento del pensiero scientifico e politico, alla riorganizzazione dei sistemi giuridici e delle relazioni politiche, alla nascita di un ceto mercantile dedito ai traffici e agli scambi, alla riorganizzazione dell'agricoltura.

Tesina sulla rivoluzione industriale

 

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN FRANCIA

Il mutamento fu rapido. Il primo paese in cui esso si verificò fu l'Inghilterra (dal 1750 al 1780), favorita dall'egemonia sui commerci, dal primato mondiale per lo scambio di merci di Londra, dalla crescente importanza della banca; inoltre fu favorita dalla presenza di ricchissima miniere di carbone, dalla conformazione geografica (la Gran Bretagna è infatti un isola). Inoltre l'agricoltura era tra le più moderne. La rivoluzione passò poi in Francia, e negli Stati Uniti. La rivoluzione industriale fu resa possibile da numerose invenzioni tecniche e soprattutto dalla macchina a vapore e dal filatoio meccanico.
La ricchezza carbonifera e la capacità di sfruttarla furono gli ingredienti fondamentali della rivoluzione industriale, nasceva l'età del carbone. Ma un'altra causa della rivoluzione fu il cotone destinato al consumo quantitativo e non più qualitativo.

Rivoluzione industriale inglese: riassunto

 

SAGGIO BREVE SULLE RIVOLUZIONI DEL SETTECENTO

Quello industriale fu un nuovo urbanesimo che portò masse di contadini a spostarsi nelle città man mano che l'industrializzazione procedeva.
Nacquero le città operaie che si reggevano sul rapporto con una sola grande fabbrica . La rivoluzione industriale determinò l'avvento di una nuova classe di investitori: la classe borghese, che aboliva il privilegio di nascita per sostituirlo con quello del denaro. La produzione industriale si costruì soprattutto sulla manodopera salariata e sulla nuova classe degli operai, presto definiti proletari perché essi non possedevano nient'altro che la prole.