L'arte egizia

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Tesina di arte sull'antico Egitto: piramidi e la loro evoluzione, templi e pittura (6 pagine formato doc)

L’arte egizia 
L’arte egizia costituisce uno dei fenomeni più singolari e irripetibili di tutta la storia dell’uomo.
Per circa 3 millenni (dal 2800 a.C. fino alla conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C.) ha saputo mantenere caratteristiche proprie, autonome e ben riconoscibili, rimanendo del tutto indifferente ad influenze esterne sia per l’isolamento culturale dell’Egitto, sia per lo stretto legame tra arte e religione. Gli Egizi credevano in numerose divinità (politeismo) e nella vita dopo la morte (immortalità dell’anima). 


Ogni loro azione, come per esempio la mummificazione dei cadaveri, era finalizzata a garantire la sopravvivenza nell’aldilà; anche l’arte, con la costruzione e la decorazione di sepolcri monumentali (piramidi e tombe sotterranee), diventava uno strumento per garantire al defunto la vita eterna e agevolare il suo viaggio ultraterreno.


La mastaba
I più antichi esempi di architettura egizia si trovano a Menfi, nel basso Egitto, e sono le mastabe, tombe monumentali dei faraoni o degli alti dignitari a forma di piramide tronca con la base rettangolare, risalenti all’epoca arcaica della civiltà egizia (2853-2657 a.C.). Spesso erano raggruppate in necropoli ed erano costituite da una camera scavata in fondo ad un pozzo, dove era posto il defunto, ed altre sale contigue con gli oggetti per la vita  nell’oltretomba (cibi, utensili, arredi).


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