I diritti umani in Cina: tesi

Appunto inviato da savoldisilvia
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La Cina ed il suo ruolo nello scenario mondiale. I diritti umani che non sono garantiti, gli equilibri precari ed una politica monopartitica. Tesi di laurea sui diritti umani in Cina (97 pagine formato doc)

DIRITTI UMANI IN CINA

Introduzione. La scelta dell’argomento di questa tesi è dovuta a un personale interesse per il tema dei diritti civili ed in particolare dei diritti umani.

La decisione di concentrare l’attenzione sulla Cina è dovuta a un a mia grande passione per questo Paese e al desiderio di realizzare una ricerca che mi consentisse di coniugare, nella redazione della prova finale le diverse conoscenze acquisite durante il mio corso di studi. La disciplina di Diritto degli scambi interculturali, un discorso del diritto internazionale che mostra chiaramente l’osmosi tra contesto culturale, politico e giuridico (internazionale e interno) mi ha dato la possibilità di attingere a tutti in contenuti e gli approcci acquisiti in questi anni di formazione e farli confluire in una sorta di dimensione sintetica.

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DIRITTI UMANI VIOLATI IN CINA

Lo scorso anno la Cina ha ospitato i Giochi Olimpici, una delle manifestazioni mondiali di maggiore importanza e portata etica, un avvenimento che simboleggia il rinnovato ruolo del Paese asiatico sullo scenario mondiale e si inserisce nel processo di apertura nei confronti del mondo esterno intrapreso dalla Cina ormai più di un decennio fa, e allo stesso tempo un evento che ha catalizzato l’attenzione della comunità internazionale sulla situazione dei diritti umani in Cina, ancora fonte di preoccupazione e sdegno mondiale.


I diritti umani nascono all’interno dei sistemi liberali, seguendo un lungo processo formativo ancora in corso. Sin dai tempi di Confucio, la cultura cinese ha sempre contenuto elementi liberali, e nel secolo appena concluso l'apertura democratica era obiettivo della classe dirigente cinese.

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SFRUTTAMENTO DEL LAVORO IN CINA

Fino al 1949 la Cina era politicamente molto più liberale di oggi, infatti, le idee potevano essere discusse e pubblicate senza timore di ritorsioni da parte del potere.
La leadership cinese discute da tempo di riforme politiche, ma finora i progressi compiuti in questa direzione sono stati relativamente limitati. Tuttavia, il problema è sempre più sentito in Cina e il Partito Comunista Cinese è costretto a prenderlo in considerazione in maniera sempre più urgente. Con tutta probabilità ciò condurrà nel tempo a esperimenti più numerosi di limitata apertura democratica e questi a loro volta potranno aprire la strada a evoluzioni ancora più consistenti di quelle che gli stessi autori delle riforme prevedono. Il Partito Comunista e la leadership cinese, infatti, si trovano oggi costretti ad affrontare un crescente malcontento popolare.

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DIRITTI UMANI NEGATI IN CINA

Pochi paesi come la Cina si trovano oggi ad affrontare critiche continue sulla situazione interna dei diritti umani. Stati Uniti e Europa guidano la fila degli Stati che esercitano una pressione politica sulla Cina perché migliori i propri standard in materia di diritti umani. Dovendo far fronte a tali attacchi, il governo cinese ha negli anni sviluppato una strategia sempre più abile per rispondere alle critiche. Un aspetto delle critiche provenienti dall’esterno è divenuto forse l’arma preferita dalle autorità cinesi presso i forum internazionali dei diritti umani: la presunta universalità di questi ultimi.
Il principale argomento utilizzato dai detentori del potere in Cina è che la situazione dei diritti umani di un dato paese possa essere considerata soltanto tenendo debitamente conto delle peculiari condizioni storiche e nazionali del paese dato e non possa, invece, essere valutata secondo standard appartenenti ad altri paesi o altre culture come quelle occidentali.