La scrittura

Appunto inviato da giov8
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Tesi di laurea in Semiotica riguardante la storia e i problemi della scrittura (118 pagine formato doc)

Cinquemila anni fa nasceva la scrittura e da allora non si è più smesso di scrivere, quasi fosse un bisogno, come bere o mangiare.
Si è scritto, si scrive e speriamo si continuerà a scrivere, per piacere o per necessità, per far conoscere il proprio pensiero o per tenere i conti, per narrare delle storie o per ricordare cosa fare domani. Tanti sono gli usi e spesso anche gli abusi della scrittura, ma a nessuno è mai venuto in mente di intitolare una via o fare una statua a quello che è il primo prodotto della scrittura, il Libro; questa cosa, a prima vista inanimata, ha un potere di gran lunga superiore a quello dell’uomo, ché vince la morte e a distanza di secoli, attraverso le sue pagine, può dare vita e azione e pensiero a personaggi e fatti che ormai non sono più. È per questa capacità dei libri e della scrittura di far vivere ciò che non è più, di dare anche solo un velo di eternità all’anima di colui che ha scritto che ho scelto di elaborare la mia tesi su questo argomento, osservandolo dalla sua prospettiva storica e filosofica. Come dicevo, nella Parte I di questo lavoro ci soffermeremo sulla storia della scrittura antica nel bacino del Mediterraneo, dalla scrittura cuneiforme a quella latina. Ho scelto di restringere il campo della mia ricerca all’elaborazioni scrittorie del Mediterraneo per un motivo interiore: quest’ultime sono il centro del mio interesse specifico, perché mi hanno sempre incuriosito profondamente i “primi passi” di questo affascinante fenomeno che è la scrittura; ho potuto così soddisfare un desiderio che avevo da molto tempo. Nella Parte II, ci occuperemo dei problemi filosofici che comporta la scrittura.
Ci baseremo sulle analisi di Paul Ricoeur, egli affronta la tematica in chiave ermeneutica, evidenziando, da un lato, i tratti della parola viva suscettibili di alterazione nel passa