Hannah Arendt e l'identità politica all'interno della società di massa: tesi di laurea

Appunto inviato da martaferrucci
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Hannah Arendt: biografia, filosofia e pensiero sui totalitarismi del XX secolo (88 pagine formato doc)

HANNAH ARENDT BIOGRAFIA

Hannah Arendt e l'identità politica all'interno della società di massa.

Indice:
Introduzione
Il soggetto pensante secondo Hannah Arendt: un individuo capace di ‘giudizio politico’
I. Il tramonto della società classista: la società di massa come risultato e causa
II. Il totalitarismo: da Le origini del totalitarismo
III. Quale antidoto agli ‘ismi’? Pericolosità della Ideologia, come ‘lente deformante’ della realtà
IV.
Il ruolo dell’individuo ed il suo radicamento nella realtà: 70 il giudizio politico come strumento della coscienza
Appendice.
La politica come luogo di moralità: il problema del male radicale e della sua ‘banalità’
Indice delle fonti
Bibliografia
INTRODUZIONE
Il soggetto pensante secondo Hannah Arendt: un individuo capace di ‘giudizio politico’. “Anche nei tempi più oscuri”, disse Hannah Arendt, “abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione. Ed è molto probabile che essa arriverà non tanto da teorie o da concetti, quanto dalla luce incerta, vacillante, spesso fioca che alcuni uomini e donne, nel corso della loro vita e del loro lavoro, avranno acceso in ogni genere di circostanze, diffondendola sull’arco di tempo che fu loro concesso di trascorrere sulla terra”.
Naturalmente non era a se stessa che pensava scrivendo queste parole, ma a coloro che avevano prima di lei influenzato, e cambiato in qualsiasi modo, il corso della storia e del pensiero. Eppure, se ci si soffermasse a rileggere le pagine di quell’opera che vide la luce nel lontano 1951, che contiene, per quanto vicina ai fatti presi in esame, un’accurata, approfondita critica e una lucida, quanto lungimirante, analisi di uno dei più grandi fenomeni politici e sociali del XX secolo, il Totalitarismo, si verrebbe senza dubbio assaliti dalla nostalgia, al pensiero che questa donna, che ha mostrato a tutti cause e conseguenze di un evento che ha coinvolto e sconvolto il mondo intero, non si trovi neppure citata (il suo nome non compare) sui manuali di filosofia per le scuole superiori di secondo grado, non nell’indice analitico, neppure come ‘allieva di Heidegger’, con il quale oltretutto ebbe una intensa e coinvolgente storia d’amore!
Lei, amante della verità a tutti i costi, tagliente nelle opinioni, era sincera fino al punto di risultare ‘fastidiosa’, cosa che le procurò non pochi nemici, soprattutto tra le file del sionismo.

Hannah Arendt: pensiero e la scuola di Francoforte

HANNAH ARENDT PENSIERO

Di tale movimento non condivideva, pur essendo ebrea o, forse bisognerebbe dire proprio per questo, il carattere irredentista ed esageratamente nazionalista che rendeva palesi le contraddizioni presenti, fin troppo evidenti presenti già nel programma essenziale, e dal quale si distaccò durante il periodo di maggiore dissenso, dopo una collaborazione fortemente voluta.
Hannah, priva di pregiudizi, è stata per lungo tempo vittima di questi, per questi quasi censurata. Come ad esempio, in occasione della stesura del volume sul processo Eichmann, in cui “con grande coraggio civile, ma anche con toni aspri e a volte urtanti, la Hannah Arendt denunciò […] il fenomeno tragico del collaborazionismo ebraico […] e dovette subire per quasi due anni in Israele, in Germania e negli Stati Uniti, una vera e propria campagna diffamatoria che la turbò profondamente”.
Ebrea, tedesca di nascita e formazione, all’avvento del nazismo fu costretta a rifugiarsi prima in Francia, quindi in America, che la adottò per tutta la seconda metà della sua vita, dandole una certa serenità e sicurezza, che le consentirono di stendere numerose opere importanti di filosofia e teoria politica. La Germania per lei rappresentava la lingua materna, ma non poteva essere la ‘sua’ nazione, così come non lo furono gli Stati Uniti: fu un’apolide del pensiero, una grande figura di pensatrice non radicata a nessuna realtà e, proprio per questo, in grado di osservare il mondo e i suoi avvenimenti, con sguardo disincantato e distaccato da ogni condizionamento.

Hannah Arendt: biografia

HANNAH ARENDT VITA

La sua cultura, la sua intelligenza, la vivace e profonda capacità di discussione in ogni senso (il mettere in discussione sé stessa e gli altri), si possono tradurre in un’espressione che già contiene gran parte del suo patrimonio speculativo, e che si collega al ruolo importante del giudizio politico: il pensare senza ringhiera. Solo l’individuo che saprà pensare e giudicare in modo critico un evento, facendo in modo di non appoggiarsi come ad una ringhiera a quei criteri generali e riconosciuti come validi, ma senza crearsi alibi per staccarsi assolutamente dalla realtà, e senza abituarsi subito ai nuovi criteri di giudizio usandoli come unico metro, saprà comprendere il mondo e cambiare la sua direzione,