Storia del diritto di famiglia dall'unità d'Italia ad oggi

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Tesi in storia del diritto italiano: In seguito all’unità d’Italia, nel 1865, si pose il problema di predisporre un diritto civile nazionale uniforme... (29 pagine formato doc)

Il codice civile del 1865 è, senza dubbio, figlio della disciplina civilistica che lo precede.
Il legislatore, anzi, aveva la possibilità di ispirarsi a diverse esperienze normative, quale base della nuova codificazione: il modello albertino, fondato su una struttura patriarcale ed autoritaria della famiglia, il modello napoletano, che faceva salve le istanze del confessionalismo, pur riconoscendo le garanzie minime richieste dallo Stato, o il modello francese, caratterizzato dalla netta separazione tra le sfere d’azione dello Stato e della Chiesa e dalla presenza di istituti collaudati. Tenendo conto delle condizioni della società italiana dell’epoca, il Code Napoleon si presentava come la base più avanzata, sebbene fosse fondato ancora sulla struttura gerarchica della famiglia; infatti motivi di psicologia patriottica impedivano di prendere in considerazione il codice austriaco, sebbene più moderno.
La lotta per la nuova codificazione civile, che si svolse fra il 1859 e il 1865, si può idealmente ripartire in 3 momenti. In un primo tempo, fu condotta un’opera di revisione dello statuto albertino, ritenendola sufficiente per risolvere i problemi sorti in seguito all’unificazione. Successivamente, abbandonata questa ipotesi, si pose l’alternativa, nella scelta della base normativa del nuovo codice, fra modello francese e napoletano; tale contrapposizione si risolse a favore del code civil, ma innestando all’interno del codice Pisanelli anche principi più aderenti alla