Tesina su Edvard Munch: biografia e opere

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Tesina su Edvard Munch: biografia e opere, in particolare la descrizione de "L'urlo" (5 pagine formato doc)

TESINA SU EDVARD MUNCH: BIOGRAFIA E OPERE

Edvard Munch.

Tra ossessione e paura. "Malattia e pazzia furono gli angeli custodi della mia culla": questo dichiarò a proposito della propria difficile infanzia EDVARD MUNCH (1863 - 1944), il più importante dei pittori norvegesi, uno dei due principali precursori della pittura espressionista.
La sua vita fu segnata da fatti tragici. Vide morire di tubercolosi la madre quando egli aveva cinque anni e poco dopo perse allo stesso modo la sorella maggiore; suo padre, un medico ossessionato dalla religione, morì lasciandolo completamente solo quando aveva 18 anni.
Non volle mai costruirsi una famiglia, sostenendo che non avrebbe voluto passare ai figli la tendenza famigliare alla malattia fisica e mentale.
Nonostante il suo fascino, ebbe un rapporto difficile con le donne, seguendo, in questo, un atteggiamento misogino tipico degli intellettuali del suo tempo. Già da un quadro precoce come Il Bacio si rileva come egli vedesse il rapporto tra maschio e femmina: come un amplesso in cui l'identità maschile poteva essere messa in pericolo, quasi assorbita da una donna-amantide.

Edvard Munch: biografia e opere


EDVARD MUNCH: OPERE

Contribuì a una visione tragica della vita l'atmosfera in cui Munch si formò, quella stessa Norvegia ossessionata da convenzioni bigotte e afflitta dalla depressione.
Fonti e tecnica. Nel 1885 visitò Parigi per la prima volta dove fu influenzato da artisti come Toulouse-Loutrec, Degas, Van Gogh e soprattutto da Gaugin. Al suo ritorno compose la sua prima opera matura e decisamente autobiografica, La Bambina Malata, che non mancò di suscitare scandalo: benché il tema fosse convenzionale la tecnica nervosa ed essenziale in cui era stato dipinto creò sconcerto e disprezzo nella critica, tanto che le mani delle due donne, congiunte in un saluto estremo, furono paragonate a purea di aragosta. Nel 1892 fu organizzata una mostra pubblica di sue opere a Berlino, che fu chiusa per lo scandalo suscitato ancora una volta dalla loro tecnica: una pittura disinvolta che lasciava ampi margini al non finito, con stesure apparentemente sciatte di colore opaco, in cui si riconoscevano il gesto della mano e la setola del pennello.
La notorietà che gli derivò da quell'episodio e l'affetto di molti giovani artisti tedeschi, che anche in seguito a quell'evento fondarono la Secessione di Berlino, lo convinsero a restare in Germania: il suo periodo creativo più fertile si verificò, infatti, qui.

Munch e l'Espressionismo: riassunto


EDVARD MUNCH: TUTTE LE OPERE

Il suo stile di vita vagabondo, fatto di notti insonni, alcool, superlavoro lo condussero a una crisi nervosa, dopo la quale dovette essere internato per 8 mesi che determinò il suo definitivo ritorno in Norvegia. Visse il resto dei suoi anni in una grande casa a Oslo, della quale usava solo poche stanze: alla sua morte, vi si trovarono ammassati un migliaio di quadri e per volontà di Munch questo patrimonio fu lasciato alla città.
I temi della pittura di Munch. Quanto ai temi affrontati da Munch, egli cercò di descrivere le proprie emozioni in modo da generalizzarle, adattandole alla vita interiore di qualsiasi uomo. Per questo intendeva riunire tutte le sue opere in ciò che definì "IL FREGIO DELLA VITA", un unico scorrere epico di immagini, emozioni e ricordi. Nel diario che iniziò a scrivere dopo il ritorno da Parigi, come fosse un complemento alla sua pittura si legge: "Non è precisamente mia intenzione ricostruire la mia vita. Piuttosto è mia intenzione cercare le forze segrete della vita, per tirarle fuori, riorganizzarle, intensificarle allo scopo di dimostrare il più chiaramente possibile gli effetti di queste forze sul meccanismo che è conosciuto come vita umana, e nei suoi conflitti con altre vite umane".