Architettura del novecento: tesina di terza media

Appunto inviato da atc
/5

Tesina per l'esame di terza media sulla storia dell'architettura del XX secolo e le sue caratteristiche principali, con immagini (5 pagine formato pdf)

ARCHITETTURA DEL NOVECENTO: TESINA DI TERZA MEDIA

Architettura del XX secolo.

L'architettura moderna fonda le sue radici nella Secessione Viennese poiché riprende le sue forme semplici e geometriche. Ed è grazie alle avanguardie del Novecento che si decide di abbandonare le decorazioni e di costruire in modo funzionale basato su certe esigenze abitative.
Questo tipo di architettura è evidentemente molto influenzata anche dal futurismo, come ci dimostra il progetto dell'architetto Antonio Sant'Elia che ipotizzava la città moderna a più livelli, in cemento armato, ferro, vetro e senza decorazioni. L'uso del ferro e del cemento nelle costruzioni determina strutture portanti rivoluzionarie rispetto a quelle dei secoli precedenti e qualifica in modo nuovo l'architettura, che ora è realizzata come un'opera d'ingegneria.
Mentre con i materiali tradizionali l'architetto poteva limitarsi a progettare la forme dell'edificio, lasciando all'ingegnere il compito di risolvere i
problemi relativi al calcolo della struttura portante, ora, con i nuovi materiali, anche l'architetto deve acquisire una diversa competenza sul piano tecnico, perché la forma e la struttura dell'edificio tendono a divenire tutt'uno.

Architettura moderna in Italia: storia e caratteristiche

ARCHITETTURA INDUSTRIALE 900

Si afferma anche un nuovo concetto di cantiere, come luogo in cui si montano pezzi prefabbricati (travi, pannelli di rivestimento, ecc.), prodotti in serie altrove. Anche nell'architettura, quindi, entrano i processi di industrializzazione: la produzione in serie sfocia nella produzione di massa e si determina
una crisi del valore di architettura, che viene distinta dall'edilizia, così come l'avvento della fotografia aveva determinato la crisi del valore della pittura.
Nascono in questo secolo, in seguito all'industrializzazione dell'edilizia, nuovi schemi di fabbricati che popolano i nuovi quartieri delle città. Nasce così l'urbanistica, il cui compito è progettare una città divisa in spazi ben ragionati tuttavia mantenendo una certa integrità per non emarginare le diverse classi sociali: luoghi dove vive la classe operaia, centro, centro storico, zone verdi ecc.

STORIA ARCHITETTURA MODERNA

Questa concezione democratica di città viene ovviamente rifiutata dai regimi totalitari: come in Germania, con Hitler, si afferma l'idea della città come
espressione dell'autorità e della potenza dello Stato e non come riflesso della libera organizzazione dei cittadini. Nel 1933 Hitler sopprime il Bauhaus che, fondato nel 1919 dall'architetto Walter Gropius, si era proposto come la prima vera scuola di disegno industriale. Nel Bauhaus insegnano molti artisti di grande valore fra cui anche Kandinskij e Klee che si impegnano, insieme ai loro allievi, in campi assai diversi: dalla pianificazione urbanistica alla progettazione del semplice oggetto d'uso. In questa scuola si definisce la figura moderna del designer e si elabora una vera e propria metodologia di progettazione, comune a tutte le arti. Messo al bando dal potere politico, Gropius è costretto, insieme ai suoi collaboratori, a lasciare la Germania e si trasferisce prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti. L'architettura moderna troverà proprio qui uno dei suoi esponenti più rappresentativi:
Frank Lloyd Wright, che progetta costruzioni dalla pianta articolata liberamente, inserite nella natura e suddivise internamente da pareti scorrevoli, in modo da poter creare di volta in volta gli spazi più funzionali all'uso. Le nuove tecnologie permettono di creare strutture portanti più sottili, che possono essere
nascoste nei muri, per creare un ambiente più libero, leggero e con la possibilità di avere grandi vetrate per dare spazio.