Naturalismo, verismo e realismo: tesina di arte e letteratura

Appunto inviato da viollyina
/5

Tesina di arte e letteratura sul naturalismo, il verismo e il realismo (4 pagine formato doc)

NATURALISMO, VERISMO E REALISMO: TESINA DI ARTE E LETTERATURA

Naturalismo, VerismoRealismo tra letteratura e arte.

Nel secondo Ottocento, in un clima di generale fiducia nelle possibilità della scienza, si affermano in Francia le teorie letterarie del Naturalismo. Non si tratta di una semplice ripresa del concetto di Realismo, che aveva già caratterizzato certi aspetti della cultura romantica, sulla base di una nuova attenzione alla condizione degli umili o ai passaggi della storia, o che aveva connotato determinate fasi della cultura, come nel Settecento illuminista.

Realismo, Verismo e Naturalismo: origini e caratteristiche


NATURALISMO E REALISMO ARTE

Il Naturalismo si afferma invece come pretesa di rappresentazione scientifica del mondo, secondo i metodi della filosofia positivista e con l’obiettivo, laico e progressista, di un effettivo miglioramento delle condizioni di vita, in particolare delle classi più disagiate.
Per l’affermazione di simili principi letterari, ma anche in qualche misura politici, venne condotta in Francia una vera e propria battaglia culturale, guidata dallo scrittore Emile Zola (1840-1902), il primo ad usare il termine Naturalismo per contrassegnare un programma narrativo in grado di rispecchiare la realtà.
La produzione del Naturalismo francese ebbe vaste ripercussioni nel nostro Paese, dove già Francesco de Sanctis, nei suoi saggi su Zola e sul darwinismo nell’arte, avvertiva la necessità di arrivare a un nuovo metodo, più pragmatico e positivo di affrontare la realtà.


Dall’incontro tra le esigenze oggettive sviluppatesi in Francia col Naturalismo e il concetto romantico di vero, ebbe origine il Verismo italiano, per indicare soprattutto la letteratura regionalistica basata sulla volontà di far apparire il vero senza alcuna sovrapposizione dell’autore. Negli anni Sessanta e Settanta, in particolare a Milano e a Firenze, si cercarono di stabilire i limiti e le forme di questo tipo di letteratura, che comunque trovò la sua massima espressione in scrittori come i siciliani Giovanni Verga e Luigi Capuana.
Naturalismo e Verismo si iscrivono nell’ ambito più generale e generico del Realismo.

Realismo, Positivismo, Naturalismo e Verismo: riassunto


REALISMO E NATURALISMO LETTERATURA

I Macchiaioli. A Firenze si forma, in contemporanea con l'impressionismo, uno dei movimenti artistici più importanti dell'Ottocento: i Macchiaioli. Un gruppo di artisti, provenienti da ogni parte d'Italia, che si riunivano al Caffè Michelangiolo di Firenze in Via Larga, punto di ritrovo degli artisti dell’ accademia, fra il 1855 e il 1867 propugnavano una pittura antiaccademica atta a riprodurre l'impressione del vero, volta a cogliere il senso più che l'apparenza delle cose, attraverso la tecnica abbreviata e diretta della macchia. Nel 1856 giungevano a Firenze, Domenico Morelli e Saverio Altamura che si unirono ai più attivi frequentatori del Caffè Michelangiolo: Borrani, D' Ancona, Buonamici, Mochi, Morricci, Lega, Fattori e,  infine, Telemaco Signorini. L'arte di questi pittori come la definì Adriano Cecioni teorico e critico del movimento, consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri". Queste  esperienze che sarebbero confluite nella definizione della "macchia" (accentuazione del chiaroscuro per stabilire il valore strutturale della luce e colore contro l' "alleggerimento" della tecnica a velature), erano già esercitate da qualche anno in ambiente fiorentino, l’interesse per l' effetto della luce-colore, per la macchia costruttiva scuro su chiaro, fu ravvivato da Morelli, da Altamura e da De Tivoli in un ambiente che già per altra via ne aveva iniziata la sperimentazione e che ora era pronta a riproporlo come nuova forza polemica.