Spazio e tempo nel novecento: tesina maturità

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Tesina di maturità sulla nuova concezione dello spazio e tempo nel novecento, collegamenti con le seguenti materie: italiano, filosofia, letteratura inglese, fisica, filosofia e arte (27 pagine formato doc)

SPAZIO E TEMPO NEL NOVECENTO: TESINA MATURITA'

Tesina sulla concezione spazio-tempo nel Novecento.

La nuova concezione dello spazio-tempo del Novecento
L’interesse per questo tema nasce dalla constatazione di come il tempo e lo spazio abbiano una oggettività inconfutabile e allo stesso tempo siano soggetti a infinite interpretazioni individuali in ogni campo: scientifico, filosofico, letterario ed artistico.
Specialmente nel Novecento si fa vivo il dualismo interpretativo che permette di considerare tempo e spazio in modo univoco, oggettivo, o del tutto personale, contingente.
Rispetto alla speculazione filosofica dei secoli passati, la reazione antipositivistica bergsoniana presenta il tempo sotto l’aspetto della durata e della dimensione coscienziale, in una rilettura soggettiva dell’agostiniano “modo di durare della cosa creata”.

Spazio e tempo: tesina di maturità

TESINA MATURITA' LICEO SCIENTIFICO SPAZIO E TEMPO

La nuova concezione della fisica moderna, con la teoria della relatività formulata da Albert Einstein e dai suoi epigoni, considera il tempo come variabile connessa allo spazio. Sia che si presenti come dimensione della coscienza, sia come variabile relativa allo spazio, il tempo acquista una indeterminatezza che lo scrittore o l’artista colgono in chiave soggettiva, mostrando il fluire del tempo come “vissuto” psicologico dei propri personaggi, come sequenza non cronologica, ma associativa, in chiave psicanalitica, come punto di domanda a cui cercare un significato.
Su tale complessa problematica si basa la tecnica narrativa dello Stream of Consciousness .

Realizzata in alcune opere di Joyce, come Ulysses o Finnegan’s wake, e di Virginia Woolf, come To the lighthouse, essa consiste nel libero accostamento di parole e di immagini, di impressioni e di ricordi, così come essi emergono dal nostro inconscio, senza successione cronologica né tantomeno logica: è una traduzione immediata in parole del nostro pensiero non razionalizzato.

Tesina sullo spazio e tempo per la maturità

IL TEMPO NELLA LETTERATURA INGLESE

Tradizionale nella critica letteraria è l’accostamento fatto con Proust, che si ispira dichiaratamente ad una matrice bergsoniana più che freudiana, e con Italo Svevo della Coscienza di Zeno, che tuttavia non usa la tecnica come tale, perché utilizza una scrittura sintatticamente logica e razionalizzata, per esprimere però lo stesso flusso acronico di memorie, concentrate su un tema centrale che le suscita. Nell’Ulisse Joyce si muove da una prospettiva eminentemente soggettiva che sostanzialmente tende ad abbattere le distinzioni tra mondo interno e mondo esterno e ambisce ad una scrittura capace di una rappresentazione integrale dei diversi strati della coscienza. E qui, come nelle opere di Virginia Woolf, la narrazione è chiusa dentro la prospettiva del monologo interiore, ultima tappa del processo di soggettivizzazione del romanzo e quasi approdo alla dissoluzione della sua struttura tradizionale, in quanto vicende e personaggi sono del tutto secondari al fluire vario della voce del soggetto.

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