Tesina sulla musica: un viaggio in chiave di violino

Appunto inviato da surianosimona
/5

Tesina sulla musica per il Liceo Scientifico dal titolo "Un viaggio in chiave di violino: tra fenomeni naturali e vibrazioni dell'animo" (4 pagine formato doc)

TESINA SULLA MUSICA

Liceo scientifico Santi Savarino.

Un viaggio in chiave di violino: tra fenomeni naturali e vibrazioni dell'animo. Il tema centrale che ho scelto per il mio percorso è la musica, in quanto essa rappresenta per me […]. Come si evince dal titolo, attraverso questa tesina voglio intraprendere un viaggio “in chiave di violino” che mi permette di spaziare dai fenomeni naturali, parlando ad esempio della musica prodotta dal moto dei pianeti sino ad arrivare al sentimento, alle emozioni e alla poesia che essa produce e che fa vibrare l’animo di tutti gli uomini.

Tesina sulla musica come linguaggio universale

TESINA SULLA MUSICA INTRODUZIONE

Il concetto di musica delle sfere risale a Pitagora (VI secolo a.C.) che per primo udì la sinfonia planetaria ma tale idea venne maggiormente approfondito da Keplero nel suo Harmonices Mundi in cui dimostrò che dallo studio delle velocità angolari dei pianeti era possibile ricavare dei rapporti musicali che tradusse in spartiti, uno per pianeta, ma non attribuì loro delle singole note, bensì degli intervalli (la cui ampiezza è direttamente proporzionale all’eccentricità dei pianeti) in quanto, variando costantemente la velocità nel loro moto, l’effetto generato sarebbe un glissato, ovvero un insieme di note; si può notare che a un moto lento (come quello di Saturno) corrispondono note gravi, ad un moto quasi costante (quale quello di Venere) corrisponde una sola nota fissa mentre ad una grande variazione di velocità (tipica di Mercurio) corrisponde una scala molto estesa. Tutti questi suoni prodotti dai pianeti risulterebbero formare nel loro insieme un’armonia, da qui il concetto di armonia delle sfere, per la cui realizzazione il Sole è indispensabile poiché corrisponde alla nota centrale che congiunge i due tetracordi, ossia due scale composte ognuna da quattro note.

Keplero sostiene che questa musica suonata dai pianeti non viene udita dall’uomo non perché si tratti di una sorta di rumore di fondo che questi non sa più cogliere, bensì perché viene percepita dall’intelletto e non dall’orecchio. Infatti scrive: “I movimenti celesti […] non sono nient’altro che un canto ininterrotto per molte voci percepito non dall’orecchio, ma dalla mente, una melodia figurata che traccia dei punti di riferimento nell’incommensurabile fluire del tempo.”
(Keplero – Harmonices Mundi)

Tesina sulla musica per la maturità

TESINA MATURITA' MUSICA E ARTE

Quindi da qui si evince come questo canto percepito dalla mente tracci dei punti di riferimento nell’incommensurabile fluire del tempo, lo stesso procedimento che sottende a L’infinito di Leopardi in cui la voce del vento stimola sensisticamente nel poeta la percezione dell’eternità.
Infatti dal punto di vista letterario la musica diventa una costante nella cultura romantica. Uno dei maggiori poeti che seppe scrivere opere intrise di grande musicalità è Leopardi. Nella sua produzione la musica compare nelle liriche, numerosi sono i riferimenti al canto, al suono, al vento e ai rumori vaghi e indefiniti di cui è ignota la fonte, basti pensare alla Teoria del Suono definita nello Zibaldone. “L’infinito” è l’opera che ho scelto di analizzare poiché ritengo che in essa si realizzino più compiutamente questi aspetti.