Cos'è l'eutanasia: tesina

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Tesina sull'eutanasia: significato, la bioetica, il rapporto medico-paziente, il suicidio, la normativa sull'eutanasia in Italia, in Svizzera e in altri paesi (23 pagine formato doc)

COS'E' L'EUTANASIA: TESINA

Cos'è l'eutanasia.

Il termine EUTANASIA viene ripreso e introdotto nel linguaggio medico dal filosofo inglese Francesco Bacone, agli inizi del secolo XVII. Bacone scrive in un passo.
Il termine eutanasia è formato da due parole greche eu= "buona e thanathos = "morte", perciò il suo significato è quello di "buona morte". Il termine è stato usato, in questo senso, per la prima volta dallo scrittore latino Svetonio, per indicare il tipo di morte che Cesare Augusto soleva augurare a sé.
Dal momento che tutti dobbiamo morire, ognuno di noi augura a sé una "buona" morte piuttosto che una "cattiva" morte. La morte è buona quando sopravviene in modo "calmo e dolce", senza dolore e sofferenza (Demetrio Neri ).
Secondo Rosangela Barcaro il termine "eutanasia" assume diversi significati, in riferimento ai diversi contesti storici.

Eutanasia: significato, origini ed etimologia

EUTANASIA SIGNIFICATO

Il dibattito contemporaneo sul tema del suicidio ("mors volontaria"), e dell'eutanasia (morte dolce e serena), tende a congiungere le due pratiche. Il suicidio è visto come una forma di eutanasia, nei casi in cui la persona agisce consapevolmente per togliersi la vita, tale realtà prende il nome di "euthanatic suicide". Il suicidio eutanasico, però va distinto da quello praticato per sottrarsi da una situazione di disagio sociale. Eutanasia attiva volontaria, suicidio medicalmente assistito e suicidio eutanasico, si differenziano tra loro per il modo in cui si ottiene la morte. Infatti, mentre nel suicidio eutanasico la persona sceglie i mezzi e si priva da sé della vita, negli altri casi compare la figura del medico, che nei casi di suicidio medicalmente assistito, da consigli e farmaci al paziente, e nei casi di eutanasia attiva volontaria, pratica 'iniezione letale richiesta dal paziente.

Eutanasia: tema

EUTANASIA PRO E CONTRO

Frequentemente si distingue fra eutanasia attiva — o positiva, o diretta —, là dove il medico, o chi per lui, interviene direttamente per procurare la morte di un paziente, ed eutanasia passiva o negativa, o indiretta —, dove si ha invece astensione da interventi che manterrebbero la persona in vita. Si distingue inoltre fra eutanasia volontaria, quella esplicitamente richiesta dal paziente, ed eutanasia non volontaria, quando la volontà del paziente non può essere espressa, perché si tratta di persona incapace.
Eutanasia si oppone talora a distanasia o ad accanimento terapeutico, che indicano invece il ricorso a interventi medici di prolungamento della vita non rispettosi della dignità del paziente. Prossimo concettualmente e fattualmente al'eutanasia, benché distinto da essa, è poi il suicidio medicalmente assistito, in cui la morte è conseguenza diretta di un atto suicida del paziente, ma consigliato e/o aiutato da un medico. Si tratta, come si vede, di una mappa di significati tutt'altro che omogenea e definita, e assai sensibile alla prospettiva teorica adottata.