Cellule staminali: ricerca

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Caratteristiche e funzioni delle cellule staminali, con immagini esplicative. Ricerca sulle cellule staminali (5 pagine formato doc)

CELLULE STAMINALI: RICERCA

La cellula è la più piccola unità di sostanza vivente, la quale, con gli sviluppi tecnologici del microscopio, fu osservata per la prima volta dallo scienziato Robert Hooke.

Più precisamente, osservò una strato sottile di sughero, preso dalla corteccia di una quercia, e notò che era formato da scomparti simili alle celle di un alveare. Chiamò quindi questi scomparti cellule (cells in inglese).
Solo che Hooke aveva in realtà osservato le pareti di cellule vegetali morte.
In seguito, altri scienziati notarono che le cellule erano presenti in tutti gli organismi esaminati.
Verso la metà dell’800, queste osservazioni portarono quindi a formulare una teoria cellulare, secondo la quale tutti i viventi sono composti da cellule e inoltre che le cellule derivano da altre cellule.

Saggio breve sulle cellule staminali embrionali

CELLULE STAMINALI EMBRIONALI

Si distinguono due tipi di cellule: quella procariotica (“procariote”: pro = “prima di” e karyon “nucleo”), priva di nucleo e di molti altri organuli, tipica dei batteri e degli archi batteri, che costituiscono il gruppo dei procarioti; quella eucariotica (“eucariota”: eu = “vero” ed karyon “nucleo”), provvista invece di nucleo e altri organuli, delimitati da membrane, propria dei protisti, funghi, piante e animali, che costituiscono il gruppo degli eucarioti.
Il DNA è concentrato in una regione, detta nucleoide, che nella cellula procariotica non è delimitata da una membrana, mentre in quella eucariotica sì.
I compartimenti cellulari della cellula eucariotica sono quindi:
- il nucleo: il nucleo è circondato da un involucro nucleare, formato da una coppia di membrane;
Le sostanze prodotte dal nucleo, si spostano nel citoplasma attraverso dei canali chiamati pori, presenti nello spessore dell’involucro nucleare.
Queste sostanze comprendono le molecole che trasportano le istruzioni (codice genetico, formato dai nucleotidi) provenienti dal DNA nucleare, il quale, associato a proteine specifiche, forma lunghi filamenti di cromatina, che vanno poi a formare i cromosomi.

Cellule staminali: riassunto

CELLULA: STRUTTURA

Nei cromosomi è presente il patrimonio ereditario di un individuo, chiamato genoma.
Il DNA è formato da 4 unità chiamate nucleotidi; ogni nucleotide è diviso i 3 parti: una molecola di acido fosforico, una di desossiribosio e da una base azotata, formata da adenina, timina, guanina, citosina.
Il DNA è costituito, inoltre, da 2 lunghi filamenti che formano una doppia elica .
Lungo ciascuna “ringhiera” si alternano molecole di acido fosforico e di desossiribosio.
Lungo la doppia elica si possono trovare solo coppie A-T unite con 2 legami idrogeno e G-G unite con 3 legami idrogeno.
Le basi che formano legami idrogeno tra loro si chiamano basi complementari.
Il DNA è capace anche di replicarsi e contiene le informazioni per la sintesi delle proteine, enzimi e altre sostanze.
La replicazione del DNA è la capacità del DNA di costruire una copia esatta di se stesso con la stessa sequenza di nucleotidi.
Questo processo inizia con la separazione delle basi, che si aprono come una cerniera, favorita da un enzima; la separazione continua, e una altro enzima, chiamato DNA-polimerasi, unisce ad ogni filamento i nucleotidi adatti, prendendoli dal nucleo della cellula.

Cosa sono le cellule staminali: ricerca di biologia

CELLULE STAMINALI: DEFINIZIONE

Le cellule staminali. Le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora "deciso". Possono originare vari tipi di cellule diverse, attraverso un processo denominato "differenziamento".

Nelle fasi iniziali dello sviluppo umano, le cellule staminali, situate nell'embrione, sono diverse da tutti i tipi di cellule esistenti nell'organismo.