Le articolazioni: tipologie e classificazioni

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Artrologia: classificazioni e tipologie delle articolazioni (7 pagine formato doc)

ARTROLOGIA ARTROLOGIA GENERALITA' Prende il nome di articolazione l'insieme delle parti dure e molli mediante le quali due o più ossa vicine si uniscono fra loro.
Ogni articolazione presenta i seguenti elementi comuni: superfici ossee articolari (porzione di superficie con cui le ossa che concorrono a formare l'articolazione entrano in rapporto fra loro); parti molli interposte o situate intorno ad esse (mezzi di unione che mantengono in rapporto reciproco le ossa). La classificazione delle articolazioni è fondata sulla loro morfologia e sul grado della loro mobilità: sinartrosi (articolazioni fisse) anfiartrosi (articolazioni poco mobili) diartrosi (articolazioni molto mobili) -Le sinartrosi sono le più semplici e sono le cosiddette suture, determinate da incastro reciproco di superfici ossee dentellate o più o meno rugose (es., l'unione tra le ossa della faccia e del cranio) e l'unico mezzo di unione è dato dal periostio, che si estende da un osso all'altro. -Le anfiartrosi sono caratterizzate dalla presenza di legamenti interossei, fasci robustissimi di tessuto fibrocartilagineo che permettono limitati movimenti (es.
le articolazioni dei corpi vertebrali, del sacro con l'anca, etc.). -Le diartrosi sono tutte le articolazioni degli arti e presentano superfici articolari di varia forma, rivestite da lamine di sostanza biancastra, robusta ed elastica (cartilagine articolare) l'ampiezza della quale è proporzionale all'estensione del movimento. Queste cartilagini sono costantemente umettate dalla sinovia, un liquido filante e trasparente che agevola i movimenti come un lubrificante. Si possono distinguere cinque tipi di diartrosi: ENARTROSI -sono quelle che hanno una superficie articolare rotondeggiante, contenuta nell'altra superficie articolare, che si presenta come una concavità ampliata da un cercine fibrocartilagineo. Sono le più perfette e le più mobili, possono infatti compiere tutti i movimenti delle diartrosi (es.l'articolazione scapolo-omerale o quella coxo-femorale). ARTICOLAZIONI CONDILOIDEE -articolazioni nelle quali una delle superfici articolari è in forma di testa allungata (o condilo) e l'altra in forma di concavità allungata, in modo da renderne possibile la rotazione (es.l'articolazione della mandibola o l'articolazione radio-carpica). ARTICOLAZIONI A GINGLIMO ANGOLARE -una superficie articolare è in forma di troclea o condilo e l'altra è una cavità. Possono compiere solo movimenti di flessione ed estensione (articolazione del gomito, la tibio-astragalica, le interfalangee, etc.). ARTICOLAZIONI A GINGLIMO LATERALE -sono formate da un cilindro osseo che ruota entro un anello e compiono solo il movimento di rotazione (es.l'articolazione del dente dell'epistrofeo con l'atlante). ARTRODIE -presentano superfici articolari pianeggianti e si muovono esclusivamente per scivolamento (es.le articolazioni del tarso e del carpo). I movimenti delle diartrosi sono quattro: scivolamento (consiste nello scorrere delle superfici articolari in se