Evoluzione delle piante: tesina

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le piante, dalle origini ad oggi. La fotosintesi, l'evoluzione delle piante, le piante più antiche, le piante superiori, vita in simbiosi: i licheni, le piante nel mondo (36 pagine formato doc)

EVOLUZIONE DELLE PIANTE

Piante: la cellula vegetale.

Generalità. Le cellule delle piante hanno una struttura simile a quella delle cellule animali. Sono delimitate da una membrana plasmatica, sono formate da due costituenti fondamentali, il citoplasma e il nucleo, e contengono i diversi organuli caratteristici di ogni cellula eucariota (reticolo endoplasmatico, mitocondri, ribosomi, ecc.). Le caratteristiche distintive delle cellule vegetali sono:
1) la parete cellulare delle piante: un rivestimento rigido esterno alla membrana plasmatica che determina sia la struttura delle cellule che quella dei tessuti vegetali;
2) i plastidi: organuli circondati da una doppia membrana e contenenti DNA tra cui sono compresi i cloroplasti che svolgono la fotosintesi clorofilliana;
3) grande sviluppo dei vacuoli, cavità piene di liquido e di altre sostanze utili per il metabolismo delle piante.

Tesina sul bonsai


EVOLUZIONE DELLE PIANTE TERRESTRI

La parete cellulare. Ogni cellula vegetale è delimitata da una parete situata esternamente alla membrana plasmatica, che la distingue da quella animale più di ogni altra struttura.

La parete cellulare costituisce un riparo o una "casa" per la cellula, ne determina la forma ed è responsabile del suo turgore. La cellula vegetale infatti è sempre rigonfia d'acqua dal momento che vive immersa in un ambiente ipotonico, cioè in un ambiente dove la concentrazione di soluti è inferiore a quella interna (v. soluzione). In queste condizioni, l'acqua penetra entro la cellula per osmosi fino a quando la parete cellulare non ne ostacola il passaggio secondo i meccanismi del trasporto attraverso la membrana così che la cellula si mantiene sempre turgida. Privata della parete, la cellula vegetale assumerebbe acqua indefinitamente, fino a scoppiare.

Evoluzione delle piante: riassunto


EVOLUZIONE DELLE PIANTE SULLA TERRA

Le pareti cellulari svolgono diverse funzioni che negli animali sono assicurate dallo scheletro, dall'epidermide e dal sistema circolatorio. Oltre a formare un rivestimento per ogni singola cellula e a dare sostegno, nel loro insieme, alla pianta, costituiscono un sistema di canali entro cui circolano i fluidi, detto apoplasto. Infatti tra cellula e cellula, nel materiale che forma le pareti, resta sempre uno spazio in cui circola l'acqua con le varie sostanze in essa disciolte. Il turgore delle cellule, legato alla presenza delle pareti cellulari, fa sì che le giovani piante abbiano una posizione eretta e che le foglie siano distese. La parete cellulare è responsabile anche dei movimenti che interessano specifiche strutture di piante carnivore o sensitive.

Evoluzione delle piante: schema


EVOLUZIONE PIANTE TERRESTRI: TESINA

La parete primaria. Le cellule giovani e di piccole dimensioni sono delimitate da una parete primaria, una struttura sottile e semirigida che ne consente l'accrescimento. Questa parete è costituita principalmente da cellulosa, una macromolecola appiattita a forma di nastro, costituita da numerose molecole di glucosio legate tra loro e disposte l'una di seguito all'altra. Sessanta o settanta elementi di cellulosa si uniscono insieme per formare microfibrille. Più microfibrille si associano, come i fili di una corda, per formare lunghe e robuste macrofibrille o fibre, tenute insieme da una matrice di proteine e polisaccaridi, in una struttura analoga a quella del cemento armato.
La parete cellulare primaria accresce il proprio spessore per deposizione di nuovo materiale all'esterno della cellula. Quello che costituisce la matrice è trasportato all'esterno mediante l'esocitosi dalle vescicole dell'apparato del Golgi, mentre la cellulosa è sintetizzata all'esterno tramite enzimi situati sulla membrana plasmatica della cellula.