Materiali ceramici e loro derivati

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composizione e proprietà dei materiali ceramici e dei loro derivati: laterizi, ceramiche ornamentali, refrattari, terrecotte ecc... (8 pagine formato doc)

MATERIALI CERAMICI MATERIALI CERAMICI La definizione ufficiale di ceramica (norma UNI 10291) indica che si tratta di un: materiale inorganico non metallico ottenuto per cottura, ad alte temperature, di miscele di materie prime naturali.
Precisando che: la temperatura di cottura è sufficiente affinché l'oggetto precedentemente formato acquisti solidità, ma è minore della temperatura di fusione della miscela. In questa definizione rientrano quindi: Laterizi, cioè pietre da costruzione artificiali a loro volta distinguibili, sulla base della funzione che svolgono, in mattoni (mattoni pieni e forati), materiali di rivestimento o di copertura (mattonelle, tegole, coppi), tubature per canne fumarie o fognature. Ceramiche ornamentali, quali le terraglie (adibite agli usi più svariati, dal vasellame ai servizi igienici), le terrecotte (tubi, piastrelle, stoviglie, vasi), le maioliche e porcellane con funzioni prevalentemente ornamentali, i gres che per la loro capacità di resistere alla quasi totalità degli agenti chimici vengono usati per rivestimenti e parti di strumenti di laboratorio e per tubature speciali.
Refrattari, materiali resistenti alle alte temperature, all'abrasione meccanica, all'aggressione chimica e all'azione combinata di questi tre fattori. Possono essere di composizione silicatica o non silicatica. Schema riassuntivo. Un altro criterio di classificazione dei prodotti ceramici è per il loro stato fisico: a pasta porosa, si presentano con densità relativamente bassa, poco duri e con superficie di rottura non compatta come i laterizi, i refrattari e ceramiche verniciate. a pasta compatta, si presentano con densità e durezza più elevata, sono meno permeabili ai liquidi e la superficie di rottura ha un aspetto compatto come le porcellane e il gres. COMPOSIZIONE E PROPRIETA' DELLE ARGILLE Il componente principale della maggior parte dei prodotti ceramici (con l'eccezione dei refrattari non silicatici) è il caolino più o meno puro: l'argilla è la sua varietà includente quantità non trascurabili di ossido e idrossido ferrino a cui si deve il caratteristico colore bruno-rossastro. Nei caolini e nelle argille il composto chimico di gran lunga prevalente è la caolinite, componenti minori sono la montmorillonite e la illite. In questi composti l'acqua di cristallizazione è presente sotto forma di idrossidi, è quindi acqua combinata. Si tratta di componenti macromolecolari e macroionici costituiti da strati sovrapposti di diossido di silicio tetraedrico e di ottaedri diossidi idrati di alluminio, tali strati, saldati tra loro da ponti a ossigeno, formano unità strutturali che si aggregano in granuli di forma appiattita. Nel processo di fabbricazione di prodotti ceramici si usa aggiungere dei correttivi per dare all'impasto le proprietà desiderate. Questi correttivi possono essere: Sgrassanti (quarzo, sabbie silicee, ossido d'alluminio) che servono a ridurre il fenomeno di contrazione del manufatto durante la cottura, dovuto essenzialmente all'el