Relazione pila di Daniell

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Tesina sulla Pila di Daniell completa di illustrazioni (4 pagine formato doc)

Nome e cognome: Giuseppe Grieco; Classe: III° B; Data di consegna: 27/06/2006.
Fase sperimentale Materiale occorente: 2 matracci da 100 ml, 1 bilancia digitale, spruzzetta con acqua distillata, solfato di rame (CuSO4), solfato di zinco (ZnSO4), amperometro, spatola, imbuto in vetro, navicella, becher, carta filtro, cloruro di potassio (KCl). Procedimento: Dopo che si è accesa la bilancia digitale, si mette al di sopra di questa un becher e poi azzeriamo la bilancia così da poter effettuare la misurazione di 15,97 g di solfato di rame, granulare e cristallino di colore azzurro, che vengono messi all'interno di questo becher attraverso una spatola. Dopo di che si mette questa sostanza all'interno di un matraccio da 100 ml attraverso un imbuto in vetro.
Questa sostanza verrà diluita con dell'acqua distillata necessaria per poter sciogliere l'intera soluzione. Contemporaneamente si misurano sulla bilancia, tramite una navicella(vaschetta), 16,14 g di solfato di zinco che poi verranno messi in un secondo matraccio, anche questo da 100 ml. A questo punto dopo aver diluito entrambe le soluzioni, questi matracci vengono portati a volume cioè a 100 ml ciascuno. La seconda fase di quest'esperienza, consiste nel prendere un becher e riempirlo con un po' di cloruro di potassio a sua volta diluito con un po' d'acqua distillata. Si prendono circa 75 ml di solfato di rame in un becherino, e altri 70 ml di solfato di zinco in un altro becher. Dopo di che scartavetriamo una lamina di rame e contemporaneamente prendiamo una lamina di zinco, ed entrambi vengono immerse nelle soluzioni precedentemente realizzate, in particolare viene immersa la lamina di zinco nella soluzione di solfato di rame mentre la lamina di rame viene immersa nella soluzione di solfato di zinco. Le due lamine sono collegate con due cavetti dotati di pinze a coccodrillo ad un amperometro a corrente continua. La lamina dove si verifica l'ossidazione ( lamina di zinco) costituisce l'anodo della pila e corrisponde al polo negativo, mentre la lamina dove si verifica la riduzione ( lamina di rame) costituisce il catodo della pila e corrisponde al polo positivo. L'anodo, in seguito al processo di ossidazione, si corrode; il catodo, invece, in seguito al processo di riduzione, aumenta di massa. Osservando l'amperometro possiamo vedere che tra le due soluzioni circola corrente pari a 0,6 V , che teoricamente dovrebbe essere 1,1 V. Il passaggio della corrente da una soluzione all'altra, è possibile attraverso un ponte salino. Questo ponte è costituito da un po' di carta filtro che viene immersa nella soluzione di cloruro di potassio precedentemente preparata. Pertanto il ponte salino permette il collegamento elettrico delle due soluzioni mediante migrazione dei suoi ioni K+ e Cl- nei versi opposti. Questo sitema viene detto anche “cella elettrochimica” che può essere schematizzata nel seguente modo: Zn/Zn2+(1M)//Cu2+(1M)/Cu, dove Zn/Zn2+(1M) rappresenta il passaggio di ossidoriduzione, le