Storia del tabacco: tesina

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Tesina sulla storia del tabacco e sull'estrazione in laboratorio della nicotina (9 pagine formato doc)

STORIA DEL TABACCO

Storia del tabacco.
La scoperta del tabacco avviene parallelamente all'arrivo degli europei nelle Americhe. Già in uso nelle popolazioni indigene del nord-America, le quali lo utilizzavano a fine religioso, per rendere omaggio al dio dei venti.
Con l'arrivo di Colombo e quindi la colonializzazione delle Americhe, vennero importate in Europa le varie specie di tabacco. Vi sono due specie principali: la Nicotiana Tabacum del sud e la Nicotiana Rustica del nord, quest'ultima si differenzia dalla prima per la presenza di fiori gialli sulla sommità della pianta. Il nome latino della specie venne dato in onore di  Jean Nicot, che offrì la pianta alla corte di Caterina De Medici presentandola a scopo farmaceutico.
Presto il suo uso passò al consumo che tutti conosciamo, avendo una prima fase di persecuzione in Europa dove si credeva che coloro che espiravano fumo dal naso e dalla bocca fossero dannati, raggiungendo poi il largo consumo di oggigiorno attraverso sigari, sigarette e quant'altro ottenuti essiccando le foglie del tabacco, in cui si registra la maggior quantità di nicotina. La dipendenza da tabacco è dovuta principalmente a quest'ultima, la quale agisce sull'organismo in relazione alla dose assunta, in piccole dosi aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna ed agevola la produzione di dopamina che influisce positivamente sull'umore. La dose letale per l'uomo è di 1 mg/Kg, essa crea dipendenza, sia fisica che psichica, come la maggior parte degli stupefacenti.
 

Saggio breve sul fumo: cause e conseguenze

STORIA DEL TABACCO IN ITALIA

Durante l'inalazione la quantità di nicotina assunta è molto bassa, variando in base a tabacco, filtro e tempo di assunzione, entra in circolo nel corpo attraverso il sistema circolatorio, sino ad arrivare al cervello dove esercita la sua azione nel nostro organismo, alterando neurotrasmettitori quali l'Acetilcolina e aumenta lo sviluppo delle endorfine, dove la prima aumenta la sensazione di energia mentre le seconde alleviano le sensazioni di dolore fisico e lo stress mentale. Nella combustione del tabacco, fenomeno che ha luogo durante l'inalazione del fumo della sigaretta, avviene una racemizzazione della nicotina dove si formano due enantiomeri, l'enantiomero levogiro (S-) si lega ai ricettori nicotinici mentre il destrogiro (R+) è un antagonista dei recettori colinergici. Il corpo con il tempo sviluppa una tolleranza verso questa molecola, per poi diventarne dipendente.
 

STORIA DEL FUMO

Le prime dipendenze possono essere collocate nel primo dopoguerra, dopo che il tabacco “scese” dai lussuosi e riservati salotti dell'alta borghesia di fine ottocento per sbarcare drasticamente nelle masse popolari dove si passò da un vizio lussuoso e concesso a pochi, diventando una vera e propria piaga, agevolato dalle pubblicità e promosso dagli Stati attraverso i monopoli.