Crisi economiche nella storia: tesina maturità

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Tesina maturità: dalla crisi economica del 1929 alla crisi del 2009, passando attraverso la storia e la letteratura italiana del novecento (36 pagine formato doc)

CRISI ECONOMICHE NELLA STORIA: TESINA MATURITA'

Il secolo XX, fin dai suoi inizi conosce una crisi, definita come “crisi della ragione”.

Si tratta della fine di un’aspettativa, il venir meno di una richiesta rivolta alla ragione a partire dall’ inizio dell’età moderna. Sparisce la certezza di un ordine assoluto e definitivo di sicurezze, costruito con l’esercizio della ragione.
Ciò che è caratteristico del periodo è l’estensione di tale atteggiamento critico anche alle forme normali di relazione sociale e personale, tutto viene investito da uno spirito di “critica”.
Pirandello sostiene che: “In certi momenti tempestosi, tutte quelle forme fittizie crollano miseramente; anche quello che non scorre oltre i limiti, che si scopre a noi distinto e che abbiamo con cura incanalato nei nostri affetti, nei doveri che ci siamo imposti, nelle abitudini che ci siamo tracciate, in certi momenti di piena straripa e sconvolge tutto” [ da L’umorismo].

Crisi del 1929 e 2008 a confronto: tesina

CRISI ECONOMICHE A CONFRONTO

Facendo un’osservazione che si richiama all’etimologia greca della parola, si può dire che il Novecento sia un secolo “pirata” = provare, tentare, sperimentare, etc. oppure che si tratti di un secolo “avventuriero”, che non smette mai di procedere per errori e tentativi.
Infatti, ho scelto questo titolo perché ritengo che la crisi sia un momento in cui emerga la verità.

Con il termine crisi s’intende un’improvvisa modificazione, in meglio o in peggio, di situazioni; è uno stato di perturbazione e di difficoltà più o meno grave, che interessa un individuo, una collettività, uno stato di cose, etc. Quando si parla di crisi, s’intende generalmente, un cambiamento, per lo più connotato negativamente, che genera un movimento complesso nell’entità coinvolta, e che determina un capacità decisionale, unita alle necessità di scegliere le modalità più appropriate per affrontare l’imprevisto. La crisi può riguardare diversi campi: c’è la crisi economica che può essere aziendale e bancaria, la crisi intellettuale di  Pirandello, e le crisi storiche (crisi del ’29, e crisi della Monarchia e della Democrazia).

Crisi del '29 e del 2008 a confronto: tesina

CONFRONTO CRISI DEL 29 E CRISI ATTUALE: TESINA

La crisi di Wall Street (1929)
L'economista John Kenneth Galbraith ha individuato almeno cinque fattori di debolezza nell'economia americana responsabili della crisi:
-    cattiva distribuzione del reddito;
-    cattiva struttura, o cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie;
-    cattiva struttura del sistema bancario;
-    eccesso di prestiti a carattere speculativo;
-    errata scienza economica (perseguimento ossessivo del pareggio di bilancio e quindi assenza d’intervento statale considerato un fattore penalizzante per l'economia).
Gli Stati Uniti d’America, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, oltre a esportare i loro prodotti agricoli e industriali in Europa, avevano anche aiutato le industrie delle nazioni europee a risollevarsi dalla crisi del dopoguerra investendo grandi somme di denaro. La produzione industriale e agricola degli Stati Uniti aveva avuto così un fortissimo incremento, fino a toccare punte di grande prosperità e benessere.
Anche le economie europee, fin dal 1925, avevano dato segnali di ripresa: la produzione industriale e agricola stava tornando ai livelli dell’anteguerra.

Crisi economica del 1929 a confronto con il 2009: tema svolto

CRISI A CONFRONTO 1929 E 2009

Durante questo periodo di forte crescita economica si era diffusa in America una grande fiducia, e tutto lasciava credere che la macchina produttiva americana non si sarebbe mai arrestata e che la ricchezza fosse facilmente a portata di mano.
Questo diffuso ottimismo si manifestò soprattutto in borsa, un luogo in cui sono acquistate e vendute azioni, cioè piccole quote che rappresentano il capitale di una società. Tra il 1925 e il 1928 il valore delle azioni scambiate a Wall Street, la borsa di New York, salì vertiginosamente. I risparmiatori e gli imprenditori confidavano sul fatto che le azioni, acquistate a un certo prezzo, potessero fruttare ingenti guadagni se rivendute a distanza di tempo per un valore superiore a quello di acquisto.
Gli Stati Uniti producono troppo: il 1929 è l’anno della grande crisi
Il 29 ottobre 1929 (martedì nero), improvvisamente, avvenne il crollo della borsa valori. Infatti la produzione era talmente aumentata che non trovava più, né in Europa né in America, tanti acquirenti quanti ne sarebbero stati necessari. Avvenne dunque un forte squilibrio tra la produzione e i consumi: di conseguenza, i prodotti restarono invenduti nei depositi.