Tesina maturità sul diritto del lavoro

Appunto inviato da cremo1995
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Tesina maturità diritto del lavoro che collega i seguenti argomenti: il diritto del lavoro e la subordinazione, il diritto al lavoro nella Costituzione Italiana, l'articolo 18: Prima e dopo la riforma Fornero, il TFR, indice di retribuzione lorda per ora lavorata, Labor unions in the United States (21 pagine formato pdf)

TESINA SUL LAVORO: COLLEGAMENTI

INDICE
-Introduzione
-Il diritto del lavoro e la subordinazione
-Il lavoro nella Costituzione della Repubblica italiana
-L’articolo 18: Prima e dopo la riforma Fornero
-Il Trattamento di Fine Rapporto
-Indice di retribuzione lorda per ora lavorata: analisi di una serie storica di dati attraverso l’interpolazione lineare
-Labor unions in the United States
-Bibliografia.

Tesina sul lavoro

 

TESINA SUL LAVORO: INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
In questa tesina intendo approfondire un argomento di grande attualità: il lavoro subordinato e la sua tutela nelle fonti giuridiche italiane.
Ho scelto di trattare questo argomento perché, come la maggior parte delle persone, diventerò anch’io un lavoratore dipendente e ritengo sia fondamentale conoscere e prendere atto dei diritti che lo stato ricono-sce ai cittadini lavoratori.
Ho ritenuto necessario approfondire anche altri argomenti correlati, quali ad esempio il Trattamento di Fine Rapporto (analizzato da un punto di vista contabile), le retribuzioni medie ricevute dai dipendenti attraver-so le analisi ISTAT, il problema dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (prima e dopo la riforma Fornero) ed infine, in lingua inglese, l’organizzazione sindacale negli Stati Uniti e il suo impatto sui lavoratori.

Il lavoro rende liberi: tesina di maturità

 

TESINA SUL DIRITTO DEL LAVORO

IL DIRITTO DEL LAVORO E LA SUBORDINAZIONE
L’attività lavorativa, di qualsiasi genere essa sia, costituisce lo strumento principale mediante il quale chi non dispone di capitali propri ottiene il denaro di cui ha bisogno allo scopo di procurarsi i mezzi di sussi-stenza.

Ciò rende di immediata comprensione l’estrema importanza sociale del fenomeno del lavoro.
Del resto la stessa Costituzione italiana, a somiglianza di molte altre costituzioni contemporanee, colloca il lavo-ro al centro della società (vedi artt. 1 e 4 Cost.), in quella stessa posizione nella quale le costituzioni otto-centesche collocavano invece la proprietà privata e la libertà di impresa.
L’attività lavorativa può essere svolta alle dipendenze dello stato o di un altro ente pubblico: in tal caso essa è disciplinata dalle norme sul pubblico impiego.
L’attività lavorativa può essere invece svolta da una persona in modo autonomo, cioè senza vincoli di di-pendenza e a proprio rischio. In tal caso essa prende il nome di lavoro autonomo ed è disciplinata dalle norme (di diritto privato) sul contratto d’opera.

Tesina di maturità sul lavoro

 

IL DIRITTO AL LAVORO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L’attività lavorativa, infine, può essere svolta da una persona alle dipendenze e sotto la direzione di un’altra persona: in tal caso prende il nome di lavoro subor-dinato. Esso consiste nella erogazione da parte di una persona (detta lavoratore subordinato) delle proprie energie lavorative a favore di un’altra per-sona (detta datore di lavoro) in cambio di una retri-buzione in denaro.
Il lavoro subordinato si distingue dal lavoro autonomo in quanto il lavoratore subordinato è in condizioni appunto di subordinazione rispetto al datore di lavoro, cioè esegue la sua prestazione lavorativa alle dipen-denze e sotto la direzione di quest’ultimo. Più precisamente vi è subordinazione quando sono presenti i se-guenti due elementi indicatori fondamentali:
ï‚· Gli strumenti produttivi e le materie prime sono forniti dal datore di lavoro;
Il datore ha il potere di organizzare il lavoro di ciascun dipendente e di coordinarlo con quello degli altri dipendenti, correlativamente il lavoratore è sottoposto al potere di organizzazione economica del datore. In altre parole, il rischio economico derivante dall'organizzazione dei mezzi di produzione grava solo sul datore; in caso di andamento economico negativo, è sul datore che grava il rischio di perdere il capi-
tale, di chiudere l'attività, di fallire; sul lavoratore grava invece un rischio diverso, ma anch'esso con-
sistente, quello di perdere il posto dl lavoro.
Il lavoro subordinato è un fenomeno della massima importan-za sociale ed economica per varie ragioni. Anzitutto costituisce il rapporto sociale principale per mezzo del quale viene pro-dotta la ricchezza. Oltre a ciò, come abbiamo già detto, costi-tuisce lo strumento principale mediante il quale chi non di-spone di capitali propri può ottenere il denaro di cui ha biso-gno allo scopo di procurarsi i mezzi di sussistenza. A ciò va aggiunto che il lavoro subordinato, in quanto svolto alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro, impegna al massimo la persona e il tempo del lavoratore e ne limita fortemente I'autonomia: può pertanto costituire un significativo fattore di turba-mento per l'esercizio dei suoi diritti di uomo e di cittadino.