Crisi del 29 e New Deal: tesina

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Crisi del 29 e New Deal: tesina per la maturità di economia e diritto. La crisi del 1929, il New Deal negli Stati Uniti, la teoria di Keynes e le caratteristiche della crisi del '29 in Italia (23 pagine formato doc)

CRISI DEL 29 E NEW DEAL: TESINA

La crisi del 1929 colpì in pari tempo gli Stati Uniti e praticamente tutti gli altri paesi, ad eccezione forse della Russia (questo aspetto non è stato ancora studiato approfonditamente).

Non fu la prima a coinvolgere l’economia mondiale, ma fu la crisi più dura, più drammatica. Storici ed economisti hanno cercato di dare una risposta ai tantissimi interrogativi sulla causa della depressione mondiale, sul perchè fu così estesa, sul luogo di origine (Stati Uniti o Europa). Quanto più numerosi sono stati gli studiosi che vi sono applicati, tanto maggiore è stata la varietà delle risposte, perciò è indubitabile che siamo tuttora lontani da una spiegazione.

Crisi del '29 e New Deal: riassunto


CRISI DEL 29: TESINA MATURITA'

Il breve periodo, sei anni in tutto, in cui Roosevelt applicò il New Deal, riveste una parte importante nella storia degli Stati Uniti, dal momento che a molti storici è apparso come generatore di nuovi orientamenti nella politica del governo federale, quali un più marcato intervento del potere esecutivo nella vita economica e sociale e l’instaurarsi del "welfare state".
Pur non essendo la prima volta nella storia americana che un governo lanciava un programma (New Frontier con John Kennedy, Great Society con Lyndon Johnson ...), il New Deal è quello più esemplare, più discusso, finendo per risultare punto di riferimento costante per le esperienze successive.

Crisi del '29 e New Deal: riassunto breve


NEW DEAL: TESINA MATURITA'

La crisi del 1929 e la grande depressione: Dal Boom al "grande crollo".

Dopo la Prima guerra mondiale gli Stati Uniti conobbero una crescita economica senza precedenti, infatti si andava sempre più affermando per capacità produttiva e finanziaria come Stato-guida del mondo capitalistico.
I contadini americani avevano realizzato notevoli guadagni rifornendo l’Europa durante gli anni di guerra e del primo dopoguerra senza tener conto di eventuali arresti del commercio internazionale. Le banche maggiori e minori incoraggiarono questa elevata produzione sia agricola che industriale aprendo crediti a chiunque volesse dare vita a nuove iniziative.