Adam Smith

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Lavoro che illustra vita e pensiero del celebre economista (20 pagine formato doc)

Periodo storico

L'ultimo quarto del diciottesimo secolo è ricco d'eventi che sembrano preannunciare il sorgere di una nuova era nell'organizzazione politica ed economica.
Nel campo della produzione si assiste alle origini della Rivoluzione industriale che doveva dischiudere vaste possibilità di espansione al predominio del capitalismo industriale. Nel 1776 la Dichiarazione americana d'indipendenza mise fine allo sfruttamento di una delle più importanti aree coloniali e fece crollare uno dei pilastri del vecchio sistema coloniale sul quale poggiava tanta parte del pensiero mercantilistico. Nello stesso anno un filosofo scozzese divenuto economista pubblicò la Ricchezza delle nazioni.
Pochi anni più tardi la Rivoluzione francese suggellò il destino delle ultime sopravvivenze della società medioevale.

Influenza della dottrina economica dei fisiocratici su Smith

Smith e Ricardo dimostrarono l'esistenza di un'eccedenza anche nell'industria, ma qui il processo è complicato dallo scambio e perciò dal problema del valore di scambio. Concentrando la loro attenzione sull'agricoltura, i fisiocratici 1 poterono ignorare completamente tale problema. Tale metodo non permise ai fisiocratici di compiere un'analisi approfondita delle condizioni storiche che rendono possibile la formazione di un'eccedenza: un sovraprodotto appare soltanto a un certo stadio di sviluppo delle forze produttive dell'uomo, quando cioè gli uomini possono strappare alla natura qualcosa di più di quanto è necessario alla loro esistenza. I fisiocratici compresero che il numero di coloro che sono occupati nell'industria e dal commercio dipende in ultima analisi dall'ammontare dei mezzi di sussistenza che i lavoratori della terra possono produrre al di sopra del livello dei propri bisogni.