Crisi del 1929, la Grande Depressione: tesina di maturità

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Tesina di maturità sulla crisi del 1929: la Grande Depressione economica e finanziaria che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni '20, il crollo di Wall Street, le conseguenze ed effetti della crisi, il New Deal e l'IRI (7 pagine formato doc)

CRISI DEL 1929: GRANDE DEPRESSIONE - TESINA MATURITA'

La crisi del 1929: Grande depressione.

Introduzione - Grande Depressione Espressione con cui si designa la crisi economica mondiale innescata dal crollo della Borsa di Wall Street a New York il 24 ottobre del 1929 (“Giovedì nero”) e protrattasi per tutti gli anni Trenta.
Le premesse di una recessione mondiale.
Le cause del fenomeno furono molteplici. Durante gli anni Venti negli Stati Uniti  c’era stato un boom economico senza precedenti: tra il 1922 e il 1929 il reddito nazionale era cresciuto in media del 4 % all’anno, la produzione del 64%, i profitti del 76%, la produttività del lavoro del 43%, i salari del 30%. La crescita della produzione e dei profitti era stata superiore a quella dei salari: il potere d’acquisto della popolazione  era dunque aumentato me-no del valore della produzione offerta sul mercato. Ciò provocò, alla lunga, un indebolimento della domanda: il mercato, dopo una lunga fase di boom favorita anche dal sistema delle vendite rateali, entrò in condizione prossima alla saturazione. E’ vero che i consumi dei ceti alti e medio-alti  ( imprendi-tori, tecnici, professionisti ) continuavano a crescere in modo rilevante, ma questo non era sufficiente per mantenere costantemente alto il potere di ac-quisto complessivo dell’economia, dipendente in larga misura dal livello dei salari.               
        

Grande depressione e New Deal: riassunto


CRISI DEL 1929: CAUSE E CONSEGUENZE

Emersero poi, nella seconda metà degli anni venti, difficoltà nel settore agricolo. Durante la guerra, l’agricoltura statunitense aveva ulteriormente accresciuto la propria produzione e il già elevato livello di rendimento dei suoli. Per i paesi esportatori di cereali, la guerra era stata un buon affare: mercato più ampio (per la riduzione della produzione interna europea ), prezzi crescenti. Ciò aveva indotto i coltivatori ad investire, indebitandosi fortemente con le banche per mettere a coltura nuove terre e aumentare la meccanizzazione delle campagne. Negli anni venti, però, l’agricoltura euro-pea era in ripresa: i coltivatori statunitensi, che esportavano il 30% della lo-ro produzione, di trovarono di fronte a prezzi calanti, minori guadagni, diffi-coltà o impossibilità di restituire i prestiti e dovettero ridurre gli investimenti e i consumi, mentre parecchie piccole banche fallirono per il mancato rientro dei capitali.
A questi fattori di debolezza si sommò un altro elemento negativo: la speculazione finanziaria.

Crisi del '29: riassunto sulle cause e conseguenze


CRISI DEL 29: TESINA MATURITA'

Buona parte dei profitti industriali era dirottata in ope-razioni finanziarie attraverso l’intermediazione delle banche. Un’enorme massa di denaro si diresse in maniera crescente verso la Borsa. Si avviò un gioco di speculazione borsistica al rialzo. Si compravano azioni per farne crescere il prezzo e poi rivenderle guadagnando la differenza. Se la quantità di denaro investita in operazioni di questo tipo è grande, l’indice della Bor-sa, cioè il numero che esprime la tendenza del mercato azionario, si mantiene in ascesa. L’andamento dell’indice della Borsa di Wall Street negli anni che ci interessano fu: 106 nel 1924, 331 nel 1928, 449 nell’agosto 1929. Se l’indice di Borsa rimane a lungo in crescita, nei compratori di titoli si genera fiducia e si diffonde la convinzione che la Borsa possa consentire un rapido arricchimento: così accadde in quegli anni. L’euforia di facili guadagni non coinvolse solo i ceti più abbienti, ma anche una gran quantità di piccoli ri-sparmiatori, che preferiscono giocare in Borsa il proprio denaro piuttosto che destinarlo ai consumi.

Crisi del 1929: cause e conseguenze


CRISI DEL 29 E NEW DEAL

New Deal. Introduzione. New Deal:  Programma economico realizzato dal presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt e il suo brain trust ( il “gruppo di cervelli” – tec-nici, economisti, sociologi ) tra il 1933 e il 1938 per fronteggiare gli effetti della Grande Depressione.
IL PRIMO NEW DEAL - La schiacciante vittoria elettorale di Roosevelt del 4 marzo 1933 e l'urgenza dei problemi aperti dalla crisi economica portarono nel 1933 a una vera e propria ondata di provvedimenti di riforma. Il New Deal fu un programma che introduceva nel sistema capitalistico statunitense un’importante novità: l’intervento dello stato nella  vita economica.