Lo sviluppo del marketing in Italia: tesina maturità

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Tesina di maturità sullo sviluppo del marketing in Italia: la ricostruzione dell'Italia nel dopoguerra, neorealismo, boom economico, marketing e la sua evoluzione, marketing mix e strategie (42 pagine formato doc)

LO SVILUPPO DEL MARKETING IN ITALIA: TESINA MATURITA'

Lo sviluppo del marketing in Italia: strategie per l'elaborazione di modelli di produzione e comunicazione
Indice.

Introduzione - Capitolo I, La ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra; il neorealismo: l’avanguardia in Letteratura e nel cinema, Elio Vittorini; boom economico. Capitolo II, il marketing e la sua evoluzione, il marketing: criteri di segmentazione del mercato, ricerche di mercato.
Capitolo III, il marketing mix, strategia di prodotto, strategia di prezzo, strategia di distribuzione, strategia di promozione. Conclusione. Bibliografia.
Introduzione. La presente ricerca nasce dall’esigenza di approfondire tematiche di tipo storico – economico, strettamente collegate al mio indirizzo di studi. Partendo dalla ricostruzione dell’Italia nel II° dopoguerra e dal dibattito interno su quale dei due modelli (libertà di iniziativa privata o programmazione economica?) da adottare per portare avanti tale difficile processo, ho esaminato il periodo anche da un punto di vista letterario, approfondendo la corrente neorealistica i cui contenuti e motivi coincidono con il clima etico e politico del dopoguerra (1945-1956) e che propugnava un ritorno dell’arte all’impegno realistico e sociale.

Cos'è il marketing


EVOLUZIONE DEL MARKETING

Uno dei suoi protagonisti è senz’altro lo scrittore siciliano Elio Vittorini, il cui impegno culturale passa attraverso la fondazione della rivista “Il Politecnico”, che accoglie saggi teorici, inchieste, dibattiti di un ceto intellettuale che vuole dire la sua anche in materia di “ricostruzione letteraria”.
Sono anni questi in cui si pongono le basi per lo sviluppo del nostro paese, che, gradualmente, sotto la spinta della crescita economica, cambia volto.
L’industrializzazione, negli anni fra il 1951 e il 1963, quelli del cosiddetto “boom economico” colloca, in tempi rapidissimi, l’Italia tra i paesi più sviluppati. Consistente è lo sviluppo dell’industria dei beni di consumo. Nelle case si diffondono gli elettrodomestici, nelle strade circolano sempre più automobili: le “utilitarie”, le mitiche 500 e 600 di produzione FIAT.

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L'EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI MARKETING

Questa crescente complessità e specializzazione del sistema produttivo richiede un utilizzo sempre più esteso dei servizi di produzione, quali la ricerca scientifica, la pubblicità, il marketing, le consulenze tecnologiche ed amministrative e il credito. La società dei consumi obbedisce a logiche particolari che devono garantire la produzione, la commercializzazione nonché la comunicazione dei beni che produce.
Alla luce di tali presupposti, ho scelto di approfondire il tema del marketing e delle sue strategie, cercando di metterne in evidenza l’evoluzione storica, che, non a caso, in Europa coincide con le grandi trasformazioni economiche del II° dopoguerra.
Esiste una linea di confine tra bisogni ”autentici” e bisogni “indotti” dall’esterno , tra bisogni primari e bisogni secondari, a me interessava soprattutto studiare i meccanismi messi in atto non solo per soddisfare, ma per creare il bisogno di beni superflui e non strettamente necessari.

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LA STORIA DEL MARKETING

La ricostruzione del paese nel dopoguerra. La Costituzione, ultimo anno dell'unità antifascista. Il 22 dicembre 1947 venne approvata dall’Assemblea costituente, con una votazione a larga maggioranza, la nuova Costituzione della Repubblica Italiana, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
La Costituzione repubblicana rappresentò anche l’ultimo frutto di un’entità destinata a frantumarsi a causa delle profonde divergenze che attraversavano le forze politiche costituenti, aggravate nel maggio 1947. De Gasperi estromise le sinistre dal governo: la presenza di socialisti e comunisti alla guida del paese, non garantiva né a Washington la stabile integrazione dell’Italia nel blocco occidentale, né alla borghesia italiana e alle gerarchie ecclesiastiche la certezza di un governo moderato. Il problema principale era il ricostruzione economica del paese.