Cos'è lo spirito olimpico

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Tesina di educazione fisica sulle Olimpiadi e sul significato del giuramento olimpico, partendo dall'affermazione del barone Pierre De Coubertin (2 pagine formato doc)

COS'E' LO SPIRITO OLIMPICO

Olimpiadi.

Lo spirito olimpico
Il barone Pierre De Coubertin affermava che “l’importante non è vincere, ma partecipare”; ciò è quanto viene affermato ancora oggi nel Giuramento Olimpico.
Il testo del giuramento è stato leggermente modificato col tempo.
Fu pronunciato per la prima volta alle Olimpiadi di Anversa nel 1920 dall’atleta belga Victor Boin. Anche un giudice di gara, dalle Olimpiadi di Monaco del 1972, pronuncia il giuramento.
La parte riguardante il doping è stata introdotta per le Olimpiadi di Sidney del 2000.

Una delle regole di vita è che c’è chi è “più bravo” e c’è il campione.

Storia dei giochi olimpici antichi e moderni: riassunto

SPIRITO OLIMPICO: DE COUBERTIN

Quando De Coubertin affermò che “l’importante è partecipare” voleva spiegare che – non importa che qualcuno sia più “bravo” di me, l’importante è che io mi comporti come meglio posso, in base a come sono e faccia  di tutto per presentarmi al successivo appuntamento con maggiori abilità e possibilità di riuscita; magari imparando ciò che fanno quelli più “bravi” –.
Lo sport ha regole ma non ha barriere: non ci sono distinzioni di colore della pelle, di religione, di nazionalità, di ceto sociale.
Di fronte ad un’asticella, nelle pedane, si è tutti pari, cioè ognuno ha i diritti di tutti gli altri. La selezione verrà fatta dalla preparazione, dall’intelligenza, dalla volontà personale.
Liberato dai vincoli dell’interesse economico e della sua strumentalizzazione politica, lo sport è lo spazio della libertà, dell’eguaglianza e della fratellanza fra gli uomini.
Lo sport ha sempre più la funzione di unire tra loro le Nazioni e gli uomini sotto l’unica bandiera del valore della persona, al di là di ogni differenza interculturale.

Storia delle Olimpiadi moderne: riassunto

OLIMPIADI NELL'ANTICA GRECIA

Olimpiadi ieri e oggi
Le Olimpiadi nell’antica grecia
I Giochi Olimpici ebbero luogo per la prima volta ad Olimpia nel 776 a.C., si svolgevano ogni 4 anni in occasione delle feste Olimpie dedicate a Zeus.
Nell’antichità lo sport era tenuto in così grande considerazione che, in occasione dei Giochi Olimpici, venivano interrotte le guerre.
Gli atleti vincitori venivano premiati con una corona di ulivo. Al loro ritorno a casa, grandi erano i festeggiamenti, che duravano più giorni, e spesso veniva loro eretta una statua che ne ricordasse le imprese.
Le competizioni in cui gli atleti si misuravano erano:
•    Corsa
•    Pugilato
•    Lotta
•    Pancrazio
•    Gare equestri (Corse dei carri e dei cavalli)
•    Pentathlon (Salto in lungo, Lancio del giavellotto, Lancio del disco, Corsa, Lotta)
Le Olimpiadi moderne
Si deve alla determinazione del barone Pierre De Coubertin se le antiche Olimpiadi furono ripristinate nel 1896; si disputarono ad Atene sotto l’egida del CIO.
In quella occasione venne adottata la bandiera olimpica, che riunisce e affratella simbolicamente tutti gli uomini. Vi sono disegnati 5 cerchi che si intersecano fra loro e sono di colore diverso, ognuno di essi rappresenta un continente. Il blu simboleggia l’ Europa, il giallo l’ Asia, il nero l’Africa, il verde l’Australia, il rosso l’America.