Il nuoto: tesina di maturità

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Approfondimenti sullo sport del nuoto: tesina sui regolamenti e specialità, breve storia del nuoto, stili, manifestazioni e protagonisti (3 pagine formato doc)

IL NUOTO: TESINA DI MATURITA'

Introduzione.

Nuoto Sport che si pratica in specchi d'acqua naturale – mare, fiumi e laghi – o artificiale, come le piscine. Il nuoto consente a chi lo pratica di sostenersi e spostarsi nell'acqua o sopra la sua superficie usando le braccia e le gambe.
2  REGOLAMENTI E SPECIALITÀ
Inteso quale disciplina agonistica, il nuoto si pratica normalmente nelle piscine, grandi vasche rettangolari riempite di acqua ferma, cioè priva di correnti. Le dimensioni delle piscine sono di due tipi: esiste la vasca grande, lunga 50 m e larga non meno di 21, e la vasca piccola, lunga 25 m e larga non meno di 10 m.
Le piscine sono divise in corsie, larghe 2,5 m, le quali separano lo spazio nel quale nuota l'atleta permettendogli di gareggiare senza rischiare di incrociare gli altri. La profondità delle vasche varia da 100 a 180 cm, con un fondo degradante del 2%. La temperatura dell'acqua non deve essere inferiore ai 24 °C e viene mantenuta costante grazie a un continuo ricambio. Sul bordo della vasca, in corrispondenza di ogni corsia, vi sono dei blocchi rialzati utilizzati dagli atleti per tuffarsi alla partenza delle gare.

Il nuoto: tesina di educazione fisica


TESINA SUL NUOTO MATURITA'

Il nuoto agonistico comprende numerose specialità. Queste vengono suddivise in quattro grandi settori a seconda dello stile nel quale si gareggia: il crawl, o stile libero, il dorso, la rana, il delfino. Ogni stile prevede gare sulle distanze di 100 e 200 m; fa eccezione a questa regola lo stile libero, nel quale si gareggia anche sui 50, 400, 800 (solo per le donne) e 1500 m (solo per gli uomini). Infine, sono previste gare nelle quali l'atleta deve cimentarsi in sequenza in tutti e quattro gli stili, come i 200 e i 400 m misti, e competizioni a staffetta: la 4 x 100 e la 4 x 200 stile libero, e la 4 x 100 mista.
3  BREVE STORIA DELLA DISCIPLINA
La pratica del nuoto era diffusa presso i popoli antichi, in particolare greci e romani, che le attribuivano considerevole importanza ai fini dell'educazione non solo fisica dei giovani, anticipando da questo punto di vista il generale giudizio della medicina moderna che ritiene il nuoto esercizio completo, utile a uno sviluppo fisico equilibrato. Mentre non era stato praticato in Grecia a livello agonistico (tanto che non figurò mai nei programmi dei giochi olimpici), il nuoto diede luogo a competizioni anche popolari nella Roma imperiale. Il nuoto veniva infatti praticato come forma di allenamento dai guerrieri; le fonti ci parlano di gare organizzate già nel I secolo a.C. In Giappone si ricordano gare di nuoto nel 36 a.C., e dalla metà del 1600 l'insegnamento del nuoto fu inserito nei programmi scolastici.

Storia del nuoto: tesina


LA STORIA DEL NUOTO

La pratica natatoria sportiva scomparve nel Medioevo, in quanto l'immersione in acqua veniva spesso associata ai rischi di sviluppo delle epidemie e alla diffusione della peste. Per essere riscoperto il nuoto dovette attendere la fine del XIX secolo, quando, in pieno clima positivista, se ne riscoprirono le virtù terapeutiche e correttive. La prima società di nuoto fu la National Swimming Society, fondata a Londra nel 1837. Le gare fecero parte del programma delle Olimpiadi moderne fin dalla loro prima edizione, tenuta ad Atene nel 1896.

Storia del nuoto e gli stili: riassunto


IL NUOTO STILI

Gli stili. Nuoto: Over L'over è uno stile efficace e consente al nuotatore di coprire lunghe distanze senza stancarsi. Il viso rimane sempre fuori dall'acqua, consentendo una respirazione più facile e naturale. Non è uno stile veloce e non viene utilizzato nelle competizioni.  
Nel XIX secolo oltre alle prime gare vere e proprie, iniziò l'evoluzione della pratica natatoria nei suoi diversi stili.