Arte come esperienza di Dewey: riassunto

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Sintesi ben rielaborata del testo fondamentale del filosofo statunitense John Dewey "Arte come esperienza" (8 pagine formato doc)

ARTE COME ESPERIENZA DEWEY

Dewey: arte come esperienza.

Tesi fondamentale : L'estetico non si intrufola nell'esperienza dall'esterno, ma è lo sviluppo di tratti che appartengono ad ogni esperienza quotidiana. Questa è la sola base sicura per una teoria estetica. La creatura vivente. Il compito primario che Dewey si propone è, come suggerito dal titolo, ripristinare la continuità tra arte ed esperienza quotidiana. Nel modo comune di vedere, l'opera d'arte viene identificata con l'oggetto, posta su un piedistallo e reclusa in un museo.
Viene cioè considerata come separata dall'esperienza umana. Per comprendere il significato reale degli oggetti artistici dobbiamo guardare il punto in cui affondano le loro radici nell'esperienza e considerarli allo stato grezzo. Bisogna assumere una concezione estesa dell'esperienza artistica per la quale anche il meccanico preso dalla sua opera è impegnato in un'attività artistica, per la quale sono arti anche il cinema, la musica, i giornali.

John Dewey: riassunto di pedagogia

DEWEY ARTE

Esperienza artistica è quindi ciò che intensifica il senso della vita immediata, come dimostrato da popoli antichi, presso i quali utensili domestici erano lavorati con grande cura per dare enfasi alla vita quotidiana e che oggi sono considerati oggetti artistici in virtù della separazione tra utile e bello. Anche ad Atene c'era una stretta connessione delle belle arti e della vita quotidiana. In queste società l'idea dell'arte per l'arte non sarebbe stata neppure compresa. Oggi, invece, è sorta una concezione isolazionista dell'arte (vista come nicchia) per:
- nazionalismo: la maggior parte dei musei moderni sono nati per esibire la grandezza della nazione (es Napoleone e il Louvre)
- capitalismo: ha considerato l'arte come qualcosa da collezionare per il suo valore economico. Il collezionista tipico è il capitalista tipico
- mercificazione: le opere d'arte sono prodotte come altre merci per essere vendute sul mercato
L'arte è stata snaturata per la perdita della sua connessione sociale e l'artista si è isolato, chiudendosi in un individualismo estetico. Anche le filosofie dell'arte hanno contribuito a questo processo, spiritualizzandola. L'alternativa a queste filosofie non è la materializzazione dell'arte, ma la sua connessione con l'esperienza ordinaria. Quindi per arrivare alla teoria dell'arte dobbiamo deviare dalla strada diretta e partire dall'esperienza considerata “normale”. La vita di un organismo consiste di fasi ascendenti e discendenti, flussi e riflussi, in un ritmo costante e organico, senza che vi siano mai buchi e fratture.

ARTE COME ESPERIENZA DEWEY RIASSUNTO

L'artista non rifugge i momenti di resistenza e tensione, ma li coltiva per le loro potenzialità.
- La differenza tra estetico e intellettuale: è solo una differenza di accento e non di genere nel rapporto tra creatura e ambiente. Non cogliere questa differenza significa credere che l'artista non pensa e che lo scienziato non fa che pensare:il pensatore ha il suo momento estetico e l'artista ha i suoi problemi. E' assurda l'idea che l'artista non pensi in maniera profonda come un ricercatore: un pittore, ad es, deve recepire consapevolmente l'effetto di ogni sua pennellata per rendersi conto di ciò che sta producendo. Entrambi hanno un pensiero pregno di emozione e sentimento pregno di idee. La sola distinzione riguarda il tipo di materiale cui inerisce l'immaginazione e la tecnica. Ogni concezione che ignori il ruolo necessario dell'intelligenza nell'opera d'arte si basa sull'identificazione di pensiero e di un particolare tipo di materiale, i segni e le parole; ma, se tutti i significati potessero essere espressi adeguatamente da parole, le arti belle non esisterebbero, perchè ci sono valori e significati che possono essere espressi solo da qualità immediatamente visibili e udibili.