Tesina maturità: il diverso

Appunto inviato da kiagbr
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Tesina maturità diverso: percorso sull'alienazione in quanto fenomeno negativo (Entfremdung). La tesina collega italiano, filosofia, storia, inglese, tedesco, spagnolo e arte (73 pagine formato pdf)

TESINA MATURITA' DIVERSO

Divèrso.

Divèrso: Agg. e s. m. [lat. divÄ•rsus, propr. part. pass. di divertÄ•re «deviare», comp. di (s)-1 e vertÄ•re «volgere»]. – 1. Agg: volto in altra direzione. In senso proprio e figurato: seguire vie diverse; avere scopi diversi; quindi anche alieno, lontano.
Nello scegliere l’argomento su cui verte questa mia tesina ho riflettuto a lungo su quanto al giorno d’oggi sia presente tale concetto, che affonda le sue radici in epoche assai antiche. Tempo fa infatti si considerava diverso colui il quale non faceva parte di una ristretta comunità e spesso giungeva da luoghi lontani, trattenendosi nei villaggi per tempi brevissimi e poi tornando a svolgere la sua professione di cacciatore, venditore di pelli o utensili, attività che gli imponeva di viaggiare molto…

Tesina di maturità sulla diversità

 

TESINA DI MATURITA' SULLA DIVERSITA'

Tuttavia diverso era anche colui il quale era emarginato dalla società poiché colpito da malattie gravi e sovente incurabili e perciò era considerato un essere spregevole e da evitare.

Certo è che il primo problema legato alla diversità e all’emarginazione era caratteristico di cerchie circoscritte ed era avvertito spesso con minore intensità in vere e proprie città quali Roma o Atene; mentre per il secondo non vi era un aiuto né in nuclei dove ognuno conosceva l’altro, né in contesti più ampi. Ciò era prettamente dovuto alla superstizione e di solito a scarse conoscenze mediche che portavano a considerare persino coloro i quali non soffrivano di malattie infettive “Feccia della società”, quindi parassiti sporchi e maleodoranti perché obbligati a vivere lontano da tutto e tutti tra il sudiciume delle strade.

I diversi volti della diversità: collegamenti tesina

 

TESINA SULLA DIVERSITA' LICEO CLASSICO

Oggi, se fortunatamente le condizioni igieniche e i progressi nella medicina nei paesi industrializzati hanno portato maggiore consapevolezza riguardo la fetta di società emarginata, alienata e non considerata, d’altra parte vi sono ancora un forte scetticismo verso “Lo straniero” e una tentazione a giudicarlo incapace di intervenire positivamente nell’ambito produttivo, etico, sociale del paese in cui egli si trova a vivere. Egli non è necessariamente un immigrato, spesso si trova nel suo paese d’origine ma lo stesso ha contribuito ad alienarlo. Scorgiamo ciò negli occhi della giovane donna che chiede l’elemosina ma viene guardata con ribrezzo, nello sguardo affranto di un padre di famiglia che ha perso il lavoro, la casa e non riesce a capacitarsi di come ciò sia potuto accadere da un giorno all’altro,nei visi di bambini che non possono avere un’istruzione superiore… Dunque desidererei trattare l’alienazione e l’emarginazione ieri ed oggi, per arrivare alla conclusione che non vi è un vero e proprio “diverso”, siamo noi che con le nostre azioni e i nostri comportamenti lo rendiamo tale, anche se a volte è esso stesso a voler mantenere salda la propria cultura e le proprie origini, ignorando completamente quelle del paese in cui si trova (ved. La popolazione cinese), forse credendo con arroganza di non aver nulla di nuovo da imparare da altri. Procederò con spunti dalle varie materie scolastiche, con un piccolo apporto personale nel commentare i vari testi che analizzerò, considerando la posizione degli autori trattati in merito ad un tema assai attuale, che tuttavia viene frequentemente messo da parte da società troppo nazionaliste (nell’accezione negativa del termine) o troppo dubbie riguardo il grande apporto che qualunque cultura può dare ad un’altra perché: “l'uomo è cittadino e abitante del mondo”.

Tema svolto sulla diversità

 

TESINA SULLA DIVERSITA' FILOSOFIA

L’alienazione in Hegel, Feuerbach e Marx
Nel linguaggio filosofico il termine “Alienazione o estraneazione” deriva dal latino “Alienus” che significa “Altro” e rimanda al significato dei vocaboli tedeschi “Entfremdung” («estraneazione») ed “Entäusserung” («alienazione»), adoperati soprattutto dai filosofi tedeschi Hegel (1770-1831) e Marx (1818-83). Il concetto iniziò a suscitare l’interesse dei filosofi a partire dal Settecento e li incuriosì a tal punto che i primi studi a riguardo furono effettuati da grandi autori quali Rousseau, filosofo e pedagogista francese, Fichte e Shelling.