Tesina maturità sul nulla

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Analizzato sotto il profilo filosofico e letterario, il nulla è qualcosa che ci coinvolge tutti, indistintamente. Tesina di maturità sul nulla per il Liceo delle Scienze Sociali (21 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SUL NULLA: COLLEGAMENTI

Istituto di Istruzione Superiore “A.

Martini” – Schio
Liceo delle Scienze Sociali
Il Nulla
L’angoscia dell'esistenza
Indice:
Introduzione
EUGENIO MONTALE
•    Introduzione e Biografia
•    Analisi del testo
•    LUCIANO SIMONELLI - Ma dopo il frac, potrò mettermi la giacchetta?
SOREN AABYE KIERKEGAARD
•    Biografia
•    Riflessione sull’autore
•    Il pensiero di Kierkegaard
•    L’esistenza come possibilità
•    Il concetto dell’angoscia
•    DARIO ANTISERI – Come leggere Kierkegaard
EUGÈNE IONESCO
•    La vie
•    La Cantatrice chauve – Breve introduction à l’histoire de la cantatrice
•    Trame d’histoire
•    Scene I
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
NOTE

L'uomo e il nulla: tesina di maturità

 

IL NULLA NELLA LETTERATURA INGLESE

Introduzione. Due termini classici della filosofia, l’essere e il nulla (ripresi anche nella celebre opera di Sartre L’Essere e il nulla del 1943), sono in sé bipolari, cioè sono due elementi fortemente contrastanti, ma che non si possono prendere separatamente l’uno dall’altro.

Infatti, a una prima analisi di questa composizione tra “esistenza” e “non-esistenza” ci accorgiamo di un fatto alquanto interessante e cioè che l’essere, dopotutto, non fa paura e che l’essere si rivela quasi rassicurante, nella sua quasi neutralità. Il nulla invece c’inquieta. Perché? L’essere è giusto e il nulla no?
Un suggerimento forse ci può esser dato da una poesia di Eugenio Montale in uno dei suoi primi libri, pubblicato nel 1925 e successivamente ripubblicato nel 1928 “Ossi di seppia”: Forse un mattino andando in un’aria di vetro, uno dei suoi testi poetici più conosciuti. Il testo infatti è stato definito da Sergio Moravia  come "uno dei vertici della lirica non del Novecento italiano, ma della lirica dell'intero mondo d'Occidente". Forse un giudizio al quanto eccessivo, ma giustificabile in quanto siamo di fronte a un testo poetico con un valore fortemente filosofico e per di più strettamente connesso alla nozione di “nulla”. Esso descrive infatti una manifestazione improvvisa con il “nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me” che indica con chiarezza quell’elemento d’insensatezza, di cessazione, di scomparsa caratteristico del nulla.
Søren Aabye Kierkegaard  a sua volta ha scritto in una frase nel suo Aut-aut: «Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero , tra il freddo e il caldo, tra la saggezza e la stupidaggine, tra il qualche cosa e il nulla come un semplice forse.»

Tesina sul Nichilismo

 

L'UOMO E IL NULLA

È difficile non considera che il nulla o, in modo più terrificante, la sua stessa possibilità è qualcosa che ci riempie la testa.  Questo può dipendere da una concezione che abbiamo di un mondo che c’è stato prima di noi e ci sarà anche dopo di noi, ma ci sarà poi un momento certo in cui noi stessi saremo nulla. Questo spiega come il nulla abbia avuto un intenso impatto nella riflessione umana e filosofica ed sia stato poi riportato al centro di importanti stesure letterali e teatrali.
Un autore come Eugène Ionesco  disse al suo intervento all'VIII meeting di Rimini il 26 agosto 1987 che “Il mondo è forse solo un enorme scherzo che Dio ha fatto all'uomo.” Allora chi siamo? Dove siamo? Esiste davvero il nulla?
In questo approfondimento mi accingo a spiegare brevemente alcune dinamiche impostate sulla concezione del nulla, prendendo come riferimento gli autori citati: Eugenio Montale, Søren Kierkegaard e Eugène Ionesco.