Cos'è l'illuminismo?

Appunto inviato da stefanovalb
/5

Tesina di filosofia sull'Illuminismo e Kant (2 pagine formato pdf)

COS'E' L'ILLUMINISMO?

Che cos'é l'Illuminismo?
Kant (1784)
1.

L'intelletto quale guida
2. La vocazione della ragione all'autonomia
3. Limiti degli impegni collettivi
4. L'età dell'Illuminismo
1. L'intelletto quale guida
“L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso”.

"Che cos'è l'Illuminismo" di Kant: riassunto e commento

 

COS'E' L'ILLUMINISMO STORIA

La minorità è l'incapacità di seguire solo il proprio intelletto senza quindi basarsi su altre fonti esterne; la causa di questa non è la mancanza di intelligenza, ma la mancanza della forza che ci permette di abbandonarci completamente alla ragione. Il motto dell’Illuminismo dice appunto questo: abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza.

Molti uomini preferiscono stare in questo stato di minorità per pigrizia, poiché è più semplice basarsi su
altre persone che ragionare in modo razionale con la propria testa. A volte non si prova nemmeno a basarsi sul proprio ragionamento poiché si pensa sia troppo complicato, ma una volta iniziato si potrà capire che non è poi così difficile come viene fatto credere; infatti solo pochi uomini sono riusciti a sganciarsi da questa massa e ad iniziare a ragionare come singoli individui, basando tutti i loro ragionamenti sulla ragione.

L'Illuminismo: riassunto

 

CHE COS'E' L'ILLUMINISMO

2. La vocazione della ragione all'autonomia
Per Kant è più probabile che siano le masse a cominciare a ragionare da sé, poiché tra queste masse saranno sempre presenti pensatori che le istigheranno a ragionare singolarmente. Questo processo però non sarà mai veloce, poiché la massa convive con molteplici pregiudizi difficili da estirpare dalla mente di un uomo e, una volta estirpatone uno, viene subito rimpiazzato da uno nuovo. La ragione però talvolta è limitata, poiché, prendendo in considerazione la ragione privata, cioè quella di una persona che svolge un ruolo stipendiato dallo Stato, deve sottostare alle regole dettate dal governo; deve obbedire, non ragionare. Uno studioso però ha il dovere di fare e poter esporre le proprie osservazioni in merito agli errori commessi dallo Stato e dai suoi funzionari. Facendo ciò però non va contro un libero cittadino che esercita questa professione, ma manifesta solo il suo pensiero di intellettuale.

Illuminismo: riassunto di filosofia

 

COMMENTO SULL'ILLUMINISMO DI KANT

3. Limiti degli impegni collettivi
Nessuna società può bloccare l’estendersi della conoscenza delle epoche successive, soprattutto perché questo sarebbe un crimine contro la stessa umanità poiché essa è destinata a progredire. Allo stesso modo un sovrano non può lasciare liberi i cittadini di perseguire in ogni modo la salvezza del loro
animo poiché la sua figura li rappresenta tutti e il suo volere rappresenta il volere degli stessi cittadini che, riunitisi fra loro firmando un patto ideale, hanno dato origine allo Stato Civile di cui lui è a capo.