Tesina su Karl Marx: pensiero

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Tesina di filosofia su Karl Marx: spiegazione del suo pensiero sulla coscienza, sulla lotta di classe, sulla contraddizione interna ai sistemi economici, sull'alienazione nel sistema capitalista, sul plusvalore e sul comunismo (8 pagine formato doc)

TESINA SU KARL MARX: PENSIERO

La vita e le opere.

Karl Marx nasce a Treviri, da famiglia di origine ebraica, malgrado ciò non fu educato alla fede in quanto il padre, in seguito alle leggi razziali, preferì non aderire alla religione per poter esercitare la professione di avvocato. Studiò a Bonn e poi a Berlino. Nel 1841 si laureò in filosofia. Dedicatosi alla carriera giornalistica, fu redattore della "Gazzetta Renana" ma in seguito alla censura e in conseguenza delle sue idee rivoluzionarie si vide costretto a trasferirsi a Parigi. Qui conobbe Engels, Proudhon, e Bakunin, ovvero anarchici e precursori di quel più vasto e organico movimento politico che fu il socialismo (e quindi il Comunismo).
Nel 1848, assieme ad Engels (che diventerà il suo più stretto collaboratore), pubblica a Bruxelles il Manifesto del partito comunista. Espulso anche da Bruxelles si trasferì definitivamente a Londra, dove per mantenere la famiglia si vide costretto ad accettare gli aiuti economici del compagno Engels.

Sintesi su Karl Marx: pensiero


MARX: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Nel 1864 fondò la Prima Internazionale dei lavoratori, a conferma del suo attivo impegno politico in favore degli operai e delle classi meno abbienti. Nel 1867 vide la stampa il primo libro del Capitale, la sua più celebre e monumentale opera, pubblicata interamente in tre volumi (1885 il secondo, 1894 il terzo). Morì a Londra nel 1883. Le sue opere principali sono Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro (sua tesi di laurea, 1841); Tesi su Feuerbach (1845); La sacra famiglia (1845); L'ideologia tedesca (1846); Miseria della filosofia (1847); Manifesto del partito comunista (1848); Critica dell'economia politica (1859); Il Capitale (1867-1894).

Karl Marx: pensiero sociologico


KARL MARX: PENSIERO SOCIOLOGICO

La realtà determina la coscienza. Il sistema filosofico di Marx fonda le sue basi su un assunto di partenza: non è la coscienza degli uomini a determinare la loro condizione sociale, ma è la loro condizione sociale a determinarne la coscienza; ovvero, la condizione sociale influisce in modo determinante sul tipo di giudizi che si formano nella mente, lo stesso contenuto della mente, le idee, i desideri, le aspettative, sono condizionate in modo preminente dall'ambiente sociale in cui l'uomo si trova a vivere. Il mondo empirico e contingente dei rapporti sociali ma, soprattutto e come vedremo meglio in seguito, dei rapporti economici, vengono a determinare e ad essere la prima e vera causa del modo in cui l'uomo pensa la realtà. Questo punto di vista è già una critica importante al sistema filosofico di Hegel, per il quale la coscienza determina ed è essa stessa la realtà; in effetti, la posizione di Marx inverte i termini della questione e concede la preminenza alla realtà rispetto alla coscienza. Anche la posizione di Feuerbach viene criticata: se è vero che riconducendo tutto all'uomo Feuerbach aveva posto il problema della natura umana di ogni entità eterna presente alla coscienza (prima fra tutte quella di Dio), Marx avverte che in Feuerbach, come in tutti i pensatori precedenti, l'errore vuole essere superato solamente nella coscienza, per cui basta cambiare il modo di pensare per eliminare l'errore, mentre Marx mette in risalto che l'errore può venire superato solo con un cambiamento sostanziale della stessa realtà in cui gli uomini si trovano a vivere, così che, una volta cambiata la realtà, questa determini in modo nuovo anche la coscienza.

Karl Marx: riassunto di filosofia


MARX: PENSIERO ECONOMICO

Queste affermazioni traggono origine dalla volontà di Marx di attenersi principalmente ai dati empiricamente osservabili in modo tale da fondare un sistema filosofico che abbia in sé i caratteri scientifici propri della fisica. Il materialismo di Marx si sviluppa quindi entro l'affermazione che è nella realtà empirica che scaturisce la verità della coscienza, poiché la coscienza è determinata dai dati empirici.