Il problema ontologico da Parmenide a Spinoza

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Il "problema dell'essere" attraverso l'analisi del pensiero di alcuni importanti filosofi (14 pagine formato doc)

Che cos'è l'ontologia?

L'ontologia è una delle branchie fondamentali della filosofia, è lo studio dell'essere in quanto tale in tutte le sue accezioni.
Il termine deriva dal greco όντος più λόγος, letteralmente "discorso sull'essere". L'ontologia è perciò la ricerca di ciò che esiste, di come esiste, di quando cessa di esistere, se è solo pensabile, se è costante, universale e accertabile.

PARMENIDE


Vissuto tra la seconda metà del VI secolo a.C. e la prima metà del V secolo a.C., egli fu il fondatore dell'ontologia e appartiene ai filosofi presocratici.
Fu il primo a porsi il problema sull'essere nella sua totalità mentre i suoi predecessori si erano interessati soprattutto alla cosmologia.

Il suo più importante principio è questo: l'essere è e non può non essere; il non essere non è e non può in alcun modo essere. Tutto ciò che si pensa e si dice è, il nulla non si può pensare e nemmeno dire perché pensare al nulla significa non pensare affatto.

L'essere inoltre è:

Ingenerato: perché se fosse generato, sarebbe dovuto derivare dal non essere, ma ciò è assurdo perché non esiste, oppure dall'essere che è anche assurdo perché già sarebbe;

Non ha passato né futuro: perché il passato è ciò che non è più e il futuro ciò che non è ancora;

Immutabile e Immobile: perché il mutamento e la mobilità presuppongono un passaggio al non essere;

Uno e Sferico: perché l'idea di sfera indica perfezione.