Tesina sulla luce

Appunto inviato da nicks95
/5

Tesina di maturità sulla luce, come fenomeno scientifico e fonte di ispirazione artistica (12 pagine formato doc)

TESINA SULLA LUCE

La luce come fenomeno scientifico e fonte di ispirazione artistica.

Introduzione - Nel corso della mia esperienza scolastica, molte delle discipline che ho affrontato hanno trattato il tema della luce, da punti di vista molto differenti tra loro: in ambito scientifico l’obiettivo è stato spesso determinare cosa potesse essere, oppure come questa possa aiutarci a comprendere meglio la realtà in cui viviamo; in ambito umanistico invece la luce assume moltissimi valori simbolici, ed è l’elemento centrale di tutte le arti visive. Personalmente, mi ha sempre affascinato il tema della luce, infatti, essa, permettendoci di percepire visivamente il mondo in cui viviamo, è legata strettamente alla nostra esistenza più semplice, e allo stesso tempo un fenomeno fisico molto complesso di cui non conosciamo ancora pienamente tutte le proprietà.

Tesina sulla luce come fonte di vita e di emozioni


TESINA SULLA LUCE, LICEO SCIENTIFICO

Il mio percorso quindi seguirà il filo conduttore della luce, prima descrivendone la natura fisica e le proprietà, per poi discutere di come possano essere utilizzate nel campo dell’astronomia e come hanno contribuito all’ipotesi del ciclo vitale delle stelle.

In seguito presenterò il ruolo che ha avuto la luce nella storia dell’arte, introducendo l’Impressionismo e la struttura della Divina Commedia di Dante.
Lo studio della luce nel tempo. La concezione della natura della luce nella storia della fisica fu ricca di controversie.  Il primo a fornire un interpretazione scientifica della natura della luce fu Isaac Newton nel XVII secolo con la teoria corpuscolare. Isaac Newton sosteneva che la luce fosse composta da minuscole particelle (dotate di massa molto piccola) che si muovono in tutte le direzioni dello spazio. Questa teoria poteva giustificare la rifrazione e la riflessione della luce (che sarebbe stata dovuta agli urti elastici fra le particelle della luce e la superficie incontrata). Successivamente, nel 1678, Christiaan Huygens formulò la teoria ondulatoria della luce, ovvero sosteneva che la luce fosse un onda (del tutto simile ad un onda meccanica) che si propaga in un’ipotetica sostanza presente in tutto l’universo detta “etere”. Con dimostrazioni molto complicate, la teoria ondulatoria riusciva a dimostrare più fenomeni relativi alla luce, e quindi sostituì quella corpuscolare.  Si dovette attendere il 1865 per apprendere che cos’è realmente la luce, con il “Trattato sull’elettricità ed il magnetismo” di Maxwell, pubblicato nel 1873, che introdusse il concetto di campo elettromagnetico.

Onde, suono e luce: definizione di fisica


TESINA MATURITA' LUCE E OMBRA

La teoria dell’elettromagnetismo. Maxwell compì un lavoro fondamentale nello studio dell’elettricità e del magnetismo, infatti egli con il riconoscimento dei quattro “assiomi” delle proprietà di questi fenomeni, detti “equazioni di Maxwell” unificò il concetto di campo elettrico e campo magnetico, considerandoli due aspetti diversi di un unico ente fisico. Nelle sue equazioni, in particolare quelle relative alla circuitazione del campo elettrico e del campo magnetico, appaiono entrambi i valori E e B, perciò, dalla variazione di uno dipende una variazione nell’altro. Il campo elettrostatico e magnetico vengono quindi considerati casi particolari del campo elettromagnetico, e si ottengono se si hanno cariche ferme o correnti continue.
Le onde elettromagnetiche si suddividono in base alla loro lunghezza d’onda: troviamo (in ordine crescente di lunghezza d’onda) i raggi gamma, i raggi X, la luce ultravioletta, la luce visibile, la luce infrarossa, le microonde e le onde radio.  Tutta la gamma delle varie onde elettromagnetiche assume il nome di spettro elettromagnetico. La luce visibile occupa una piccola frazione dello spettro elettromagnetico, ovvero quella compresa tra i 400nm del colore violetto e i 700nm del colore rosso di lunghezza d’onda.